venerdì 25 gennaio 2008

Dominazione finanziaria


(Appropriazione indebita del post di Astrozorro pubblicato sul forum di zonafemdom.org ... troppo tardi per l'indulto? ;-)

Antica questione, peraltro già dibattuta con alcuni dei presenti tempo fa su FemdomItalia...
Che dire? A me personalmente danno fastidio tutti i portatori di verità e certezze, i Catoni e le Cassandre, i vigilantes della pubblica morale e loro affini.

Giusto a 'mo di premessa chiarisco che non sono personalmente interessato all'argomento moneyslavery, ma che lo ritengo una sorta di "cartina di tornasole" per verificare il grado di laicità del pensiero nei miei interlocutori.

Considero infatti l'argomento "soldi" uno degli ultimi tabù della società occidentale e secolarizzata, un concentrato di diffusa ipocrisia, tanto più nell'approccio alla sessualità.

Viviamo in una società di tipo mercantilistico, nella quale la "mediazione del denaro" riguarda ogni ambito dell'esistenza: il denaro guadagnato conferma la nostra rispettabilissima immagine pubblica di cittadini ed è grazie al denaro che guadagnamo che possiamo sfoggiare i vestiti e gli accessori giusti o, più modestamente, un telefonino umts preso a rate da Mediaworld.
Certo, magari saremo persone interessantissime e stimolanti, ma quanto di noi comunica all'esterno la macchina fica (o ottunde la penosa automobilina arrugginita)?

Il denaro è il "mediatore culturale" per eccellenza: vale per tutto. Per accreditare di un'aura di responsabilità l'irreprensibile padre di famiglia come per "dare fruibilità" a un incontro occasionale con una moldava in un night.

Il denaro, soprattutto, è stato "maschile" per millenni. Il capofamiglia, il patriarca, trova la sua ragion d'essere nel provvedere per la moglie e la prole. Oggi non è più così, il maschio ha perso anche questo monopolio, la donna può provvedere per sé. Se vuole.

Col money-femdom il maschio viene a essere solo agente di una meccanica produzione di valore, funzione svicolata da qualsivoglia "personalità". E' obiettivamente difficile immaginare una "deiezione" più assoluta e totalizzante.

Il fatto che una Mistress "consenta" a uno schiavo di farsi un mazzo tanto per permettere a Lei una vita di agi, lussi e privilegio ha qualcosa di deliziosamente ironico, che suona come una specie di storico contrappasso. Ti concedo il permesso di mantenere i miei vizi, ma non aspettarti nulla in cambio, se non la consapevolezza (la gioia?) di essere un verme, che si sveglia presto la mattina, corre al lavoro, fa una vita di merda per avere in cambio - forse, se sarai sufficientemente umile nelle tue suppliche - una foto in cui mi vedrai per strada a braccetto di una mia amica, con in mano la busta coi sandali di Gucci appena acquistati grazie al frutto delle tue fatiche.
Corri a guadagnare il tuo penoso stipendio per pagarmi il cocktail o il bikini nuovo. Anche la tassa sulla maschilità ha un che di delizioso (sei nato maschio? paga il pegno della tua inferiorità e inutilità e consenti a una Donna di vivere i privilegi che Le spettano). Non è qualcosa che vi tocca dentro - parlo ai colleghi slaves - e titilla l'ultimo tabù?

E' un gioco, pure divertente (e non così rischioso, suvvia, siamo maggiorenni; chi si vuol rovinare davvero trova strade più agevoli), coi nostri fantasmi interiori, coi nostri condizionamenti primari, che mette in scena l'abdicazione, il venir meno, del senso storico della nostra "mascolinità".

1 commento:

franckom ha detto...

Ciao, sono un maschio, un uomo.
Mah, tendenzialmente parti da presupposti vlidi, l'origine del denaro, la società maschile e rozza, ecc. Dimostri di essere una persona intellettuale.
Tuttavia quando parli di tassa per essere nato maschio inferiore ecc. Dici delle assurdità. Non puoi provare scientificamente ciò che affermi.
Le persone incastrate una vita schifosa sono tante, la maggior parte si alzano presto, fanno un lavoro che non amano ecc. Anche donne sopratutto donne.
Il fatto che tu ti senta una dea è puro egocentrismo misto a consapevolezza di un potenziale che evidentemente hai sviluppato, ma tutto fa parte della natura umana e non femminile.(che a seconda dei sessi si manifesta in modo proprio del genere tra le altre cose)
Infine, ti invito a riflettere sul fatto che il relativismo assoluto che giustifica ogni fine e mezzo è utile per assolvere i sensi di colpa, e il profondo senso di tristezza che si prova nel fare azioni "sbagliate" distruttive, dolorose, ecc.
Socrate: Colui che compie il male è ignorante di bene.
Giusto ignornza dell'anima, superbe intellettuali di non così ampie vedute.
Apprezzo il vostro pragmatismo. Baci.
Io credo che per qualche motivo tutte voi amazzoni per un motivo o per l'altro proviate dei risentimenti nei confronti dell'uomo, fare leva sulle debolezze psichice e dell'animo e annikilire non è sufficiente a dimostrare il potenziale complessivo.
Es. un animale in gabbia, un animale domestico fatto ingrassare, un potenziale atleta perso nel godimento di una televisione con 1000 canali erotici, moda, GF, ecc.
Non siete voi mistress a insegnare che la natura umana è fragile. Gli esperimenti di osicologia e sociologia sono già stati fatti e del marcio si conosce quasi tutto.
E delle infinite possibilità dellamente se ben stimolata e delle possibilità dell'anima che si sa poco.
Voi siete legate al passato siete il passato.
Il futuro è Entropia costruttiva, la falsa entropia( che se fosse vera non staremmo quì a discutere) ha peso ogni significato.