domenica 31 gennaio 2010

Che noia in tv, sempre le solite mistress

Giovedi 28 gennaio su Chiambretti Night la solita ospitata di mistress con schiavo al guinzaglio. La signora sotto i riflettori era mistress Kelly di Torino.
Domande e risposte sono pressapoco sempre le stesse, il copione è sempre quello: spezzoni di video girati a feste e nel dungeon della prodomme, alternati a domande fra il serio ed il faceto per spiegare al pubblico generalista l'ABC del moderno business sadomaso; il tutto condito con una bella spolverata di pepe per stuzzicare gli ascoltatori e tenere alto lo share di ascolto.
Che pena infinita vedere queste ospitate televisive, mi ispirano la stessa tristezza delle esibizioni al circo delle bestie feroci... l'ineguagliabile nobiltà e fierezza della natura soggiogata dall'umana grettezza. Così uno schiavo ammaestrato ad esibirsi mascherato in tv con la sua domatrice e il padrone del circo che ammicca al pubblico.. è quanto di più inefficace a descrivere l'essenza di un rapporto D/s, disinteressato o mercenario che sia.
Qui due spezzoni della puntata:
http://www.youtube.com/watch?v=cVwQsdB_7V0

http://www.youtube.com/watch?v=wZ5w2A-O1AU&NR=1


Molto più divertente la puntata di CUORK su La7 viaggio al centro della coppia... con tutti ma proprio tutti i personaggi tv dei talkshow: il conduttore riottesco, il filosofo maschilista, la giornalista scosciata, il criminologo panzone, la femminista postfallica, il giudice col martelletto, la televenditrice ruggente, il regista generazionale, l'opinionista del pubblico.
Cuork il 16 dicembre faceva la parodia proprio a queste trite&ritrite ospitate di coppie mistress+schiavo, interpreti Max Pisu e Michela Andreozzi: La padrona innamoratasi del suo schiavo è diventata incapace di dominarlo, lei lo accarezza e lui va in crisi per questo, lo schiavo vorrebbe essere picchiato non coccolato, finale a sorpresa nella stanza segreta dove lui la fa fuori dal vaso e risveglia la dominante assopita in lei... un bel siparietto che prende garbatamente per i fondelli i talk show che alla ricerca della trasgressione costante sono diventati ripetitivi e noiosi come la messa domenicale... chierichetti della funzione schiavi e mistress che si calano nella parte per celebrare il rito televisivo.

Non ho trovato la puntata della coppia sadomaso ma anche questa sulle coppie in chat è carina... nick Superpatata aspettami :-)
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50164270

martedì 12 gennaio 2010

Au revoir


E' morto Eric Rohmer. Si è spento all'età di 89 anni uno dei protagonisti del movimento della Nouvelle Vague. Nel 1986 vinse il Leone d'oro alla Mostra di Venezia con 'Il raggio verde' e sempre il Lido nel 2001 gli tributò il Leone d'oro alla carriera.

martedì 8 settembre 2009

Il collare


Il collare, simbolicamente, ha il duplice significato di vincolo di fedeltà e di dominio, sottomissione e appartenenza totale.

cfr. collare sacerdotale, collare cavalleresco.

Buster Keaton

venerdì 4 settembre 2009

Colpevoli



La povertà è diventata invisibile, cerca di non farsi notare. Le persone povere si vergognano di non aver avuto successo. Di non possedere una bella casa, con una moglie che ti saluta dall’uscio, al mattino, con i figli mentre sali sul tuo SUV per andare in ufficio. Di non passare i fine settimana nella vecchia cascina ristrutturata. Una bella tavolata con vista sul giardino di rose e il fattore che ti porta l’uva appena colta. Di non partire per la Costa Smeralda per un week end in barca. La povertà è un lusso che non è più possibile esibire. Il povero non è più solo un povero, è un fallito. Uno che non ha saputo cogliere le opportunità che la società gli ha offerto. Un appestato che ti può contagiare con il suo pessimismo e trascinarti in basso, sempre più in basso. I nuovi poveri si muovono con circospezione vicino ai bidoni della spazzatura. Buttano un occhio all’interno. Quando nessuno li guarda prendono il sacchetto di patatine mezzo vuoto, la scatola di crackers non finita. Non chiedono più la carità per non farsi giudicare. Sanno di essere colpevoli. La povertà è una piaga sociale, per eliminarla vanno eliminati i poveri. Forse sono d’accordo anche loro.

Tratto da BeppeGrillo.it

lunedì 31 agosto 2009

Kahlil Gibran, Sul dolore



E una donna disse:
Parlaci del Dolore.

E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

Your Pain is the breaking of the shell that encloses your understanding. Even as the stone of the fruit must break, that its heart may stand in the sun, so must you know pain. And could you keep your heart in wonder at the daily miracles of your life, your pain would not seem less wondrous than your joy. And you would accept the seasons of your heart, even as you have always accepted the seasons that pass over your fields. And you would watch with serenity through the winters of your grief.

martedì 25 agosto 2009

Professionista si nasce?


PROdomme... domina professionista. 'Professionista'... non mercenaria, cioè non basta il 'farlo per denaro' ma occorre una professione per essere una prodomme.
A leggere annunci e siti personali il 100% delle mistress si autodefiniscono professioniste.. non ho mai incontrata una signora che candidamente ammette di essere una principiante che sta imparando il mestiere.
Sembra che tutte nascano imparate... signore del tutto sconosciute agli ambienti BDSM amatoriali o professionali -e il nostro mondo è piccolopiccolo dunque difficile che una mistress praticante non sia ben monitorata e riconosciuta- saltano fuori dall'oggi al domani accreditandosi come altamente specializzate.
Qualcuna afferma di frequentare corsi di specializzazione...
Radio Elettra?! Mah... tutto è possibile in ogni caso un corso specialistico fornisce solo delle nozioni teoriche e pratiche.

MA LA PASSIONE?
Per me il sadomaso è una passione viscerale, assoluta e totalizzante... non è un prodotto da acquistare come una saponetta al discount... e quindi nella mia controparte, nella Mistress, ricerco altrettanta passione per la dominazione sadomaso... nella Padrona cerco una PERSONA non un'azienda di servizi bdsm.

Come faccio a DISTINGUERE le prodommes appassionate di bdsm da quelle finte mistress che considerano la frusta come uno strumento per fare soldi?
Una prodomme amante autentica del sadomaso prima di diventare professionista è stata -e rimane sempre- un'appassionata, un'amatrice di questo mondo, ha frequentato e conosciuto persone, luoghi e occasioni d'incontro del 'mondo bdsm lifestyle' e delle community bdsm.
Una mercenaria non avrebbe mai sprecato un minuto del suo tempo per giocare con uno schiavo senza avere in cambio un vantaggio economico.

I grandi campioni dello sport prima di diventare dei fuoriclasse hanno fatto tanta GAVETTA come dilettanti... giocavano gratis per il solo piacere di giocare.

Per le Mistress è uguale?

sabato 25 luglio 2009

Il vantaggio



L’uomo è colui che desidera, la donna è colei che è desiderata. Questo è il solo ma decisivo vantaggio della donna. Tramite le sue passioni, la natura ha consegnato l’uomo nelle mani della donna, e la donna che non sa come fare di lui il suo oggetto, il suo schiavo, il suo giocattolo, che non sa come tradirlo con un sorriso, or della fine non è saggia.
Leopold von Sacher-Masoch

venerdì 24 luglio 2009

Cosa cercano le mistress?


C'era una volta lo schiavo tuttofare ma oggi sembra fuori moda, è caduto in disgrazia, ci sono frotte di schiavetti tuttofare a spasso disoccupati. In un mondo iperspecializzato anche le richieste delle mistress sono sempre più mirate (beninteso lo schiavo generoso e benestante va sempre di moda, magari gli si cambia nome chiamandolo moneyslave ma la sostanza che genera appeal resta quella di un grosso conto in banca, una grande villa sul mare, un grosso yacht).
Sarà la crisi e il ritorno al baratto certo è che da una veloce ricerca su google si trovano padrone che cercano avvocati, muratori, fotografi, webmaster, cuochi nutrizionisti e chissà che altro. In pratica tu mi ripari la lavatrice e io ti frusto.
A quando l'agenzia per il (sub)lavoro interinale retribuito in lividi&ceffoni? Giuslavorista schiavo cercasi.

PS per la mistress dell'avvocato: penalista o civilista?

martedì 21 luglio 2009

Maitresse Carla


Whip & Warhol



Andy Warhol and Gail Cook with whip
1985 © Francesco Scavullo Foundation.

Le donne cane di Malena Mazza



Un connubio fra moda, design, corpo, arte arredamento e mondo animale: Malena Mazza, bolognese di nascita e milanese di adozione, un passato come aiuto regista di Antonioni e dei fratelli Taviani prima di seguire la propria passione per la fotografia, presenta così le sue "Donne cane" in mostra a Milano dal 23 aprile al 31 giugno a Magic Moment (via Fiori Chiari 3).



Fotografa di moda e artista, Malena Mazza propone "donne così protagoniste e sicure che possono anche permettersi il lusso di scegliere di essere oggetto". Trasformandosi così "da padrone di casa in sofisticate donne cane". Il tutto giocato sul filo dell'erotismo e della provocazione.



Testo tratto da Repubblica.it
http://www.malenamazza.com/sito09/3.htm

Parole torturate: il cruciverba sadomaso

Se ne sentiva la mancanza, finalmente sotto l'ombrellone avremo il nostro cruciverba sadomaso, trés chic...




Mots Croisés BDSM © « Marie-Claire » No 684, août 2009 et Christine Deymard - Illustration Michel Laurent - (scan).

http://auroraweblog.karmaos.com/post/1895

lunedì 20 luglio 2009

Sono astemio!



...e mi sfugge il link fra superalcolici e sadomaso. Cin-cin :-)

Image from http://www.whiskyfun.com/archiveapril06-1.html

lunedì 13 luglio 2009

Spanking 'brings couples together'


It might not look like fun, but spanking can make couples closer

New Scientist
30 March 2009

SPANKING is stressful at first, but it could bring consenting couples closer together. That's the implication of two studies of hormonal changes associated with sadomasochistic (S&M) activities including spanking, bondage and flogging.

Brad Sagarin at Northern Illinois University in DeKalb and colleagues measured levels of the stress hormone cortisol in 13 men and women at an S&M party in Arizona, before, during and after participating in activities. During S&M scenes, cortisol rose significantly in those receiving stimulation, but dropped back to normal within 40 minutes if the scene went well. There was no change in those inflicting the activity.

At an S&M event in Colorado, testosterone was measured in 45 men and women. It increased significantly in receiving women only. Donatella Marazziti of the University of Pisa, Italy, says the boost may help women cope with the aggressive nature of S&M activities, or that it could be another sign of stress. In both studies, couples who said the party went well also reported increases in relationship closeness (Archives of Sexual Behavior, DOI: 10.1007/s10508-008-9374-5).

It's important to note that levels of both hormones dropped back down in couples who enjoyed the experience, Marazziti says. "When sexual intercourse is consensual it is not stressful - even if it is extreme sex."

Richard Wiseman, a psychologist at the University of Hertfordshire in Hatfield, UK, adds that almost any shared activity is likely to promote interpersonal closeness. "It doesn't have to be tying up your partner or placing clamps on their nipples, it could be something as simple as cooking a meal together or even doing the housework as a duo," he says.

Nick Neave, a psychologist at the University of Northumbria, UK, says the results are interesting, but future studies should control for whether participants experienced orgasm, which is associated with reduced stress and an increase in hormones associated with partner-bonding and affection.

http://www.dimaggio.org/Eye-Openers/bdsm.htm

venerdì 10 luglio 2009

Nazi fashion

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mercoledì 1 luglio 2009

Patricia Waller, sadomaso all'uncinetto


Sado/Maso: Yarn, polystyrene, wire, wood; crochet, 10 parts, size variable; 2000

Patricia Waller’s career has grown steadily over the years. Today she’s a consummate artist still living in Karlsruhe, Germany where her first solo show some sixteen years ago began to provoke interest in her work.
It is a divine gift when an artist has an intense identification with a theme, a technique or a specific material. Or perhaps it stems from an artistic instinct. Either way, Patricia Waller picked up her woolen yarn and crochet needles early on. Can we, therefore, add her to an elaborate list of a multitude of women artists who use clothing and needlework or recreate a multi-faceted feminine world?


Exhibition at Gallery Deschler until 25/07/2009
Patricia Waller calls her new exhibition „Bad Luck“. Bad luck in-
deed! The falling flower pot struck an unsuspecting head, a dog
got his head stuck in a food can, another one was flattened by an
oversized bone. But not all of the objects depict cases of merely
passive bad luck, a lot exhibit a very active malice: Miss Piggy
stuck in the meat grinder, Bambi hacked to pieces, Bugs Bunny
speared by an enormous fork, Tweety in the soup, the cut-off
thumbs of thumb-sucker Conrad. The figures in these works –
anthropomorphized animals – span a historic selection, from fairy
tales to the 19th-century Struwwelpeter (Slovenly Peter) and fur-
ther to modern comics and Disney creatures. All, however, experi-
ence violence, and a lot of blood is shed. Waller’s crocheted fig-
ures raise discomforting questions regarding the way our society
deals with violence: the violence we experience, the violence we
exert, and the violence we love to consume. The viewer is torn
between malevolent gloating over the misfortunes of others and
empathy, between the pleasures of destruction – who hasn’t
wished for the wolf to finally devour Little Red Riding Hood? – and
compassion for these symbols of the helplessness we all experi-
ence in the face of destiny. The nature of the depicted violence as
internal and controlled by our drives is indicated by the impassive
faces of the tortured creatures. Like in comic strips and cartoons,
they rise again in a Sisyphus-like manner after each catastrophe,
only to face the next inevitable disaster, pitilessly to the tune of
that old maxim: “The show must go on.”

© patriciawaller.com