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giovedì 25 febbraio 2010

Passione sissymaid



A leggere il menù che ogni mistress pubblicizza sul proprio sito nella quasi totalità dei casi si offre fra le tante pratiche bdsm anche l'addestramento di sissymaid o la sissyfication... d'altronde tutte le pizzerie del pianeta fanno la pizza napoletana ma assaggiare una pizza napoletana come dio comanda è altra storia... lo stesso per le sissy: dalle parole ai fatti c'è un abisso... così si vedono improbabili sissymaid inbacuccate con inquietanti passamontagna, bardate con autoreggenti slabbrate e calze smagliate, raffazonate in grembiuli sporchi e divise improvvisate. Colpa della sissy? Forse no, forse il motivo di tanta sciatteria è da ricercare nel versante della dominatrice, forse manca la passione... perché alla fine è quello il motore di tutto, la passione, il gusto e il desiderio di trasformare un maschio in una vezzosa e servizievole camerierina.
Talvolta un'immagine vale mille parole: la caffettiera rosa col grembiulino frilly -recente scatto nella dimora milanese di una nota dominatrice- racconta passione, amore e creatività per il mondo sissymaid. Chapeau.

mercoledì 1 luglio 2009

Patricia Waller, sadomaso all'uncinetto


Sado/Maso: Yarn, polystyrene, wire, wood; crochet, 10 parts, size variable; 2000

Patricia Waller’s career has grown steadily over the years. Today she’s a consummate artist still living in Karlsruhe, Germany where her first solo show some sixteen years ago began to provoke interest in her work.
It is a divine gift when an artist has an intense identification with a theme, a technique or a specific material. Or perhaps it stems from an artistic instinct. Either way, Patricia Waller picked up her woolen yarn and crochet needles early on. Can we, therefore, add her to an elaborate list of a multitude of women artists who use clothing and needlework or recreate a multi-faceted feminine world?


Exhibition at Gallery Deschler until 25/07/2009
Patricia Waller calls her new exhibition „Bad Luck“. Bad luck in-
deed! The falling flower pot struck an unsuspecting head, a dog
got his head stuck in a food can, another one was flattened by an
oversized bone. But not all of the objects depict cases of merely
passive bad luck, a lot exhibit a very active malice: Miss Piggy
stuck in the meat grinder, Bambi hacked to pieces, Bugs Bunny
speared by an enormous fork, Tweety in the soup, the cut-off
thumbs of thumb-sucker Conrad. The figures in these works –
anthropomorphized animals – span a historic selection, from fairy
tales to the 19th-century Struwwelpeter (Slovenly Peter) and fur-
ther to modern comics and Disney creatures. All, however, experi-
ence violence, and a lot of blood is shed. Waller’s crocheted fig-
ures raise discomforting questions regarding the way our society
deals with violence: the violence we experience, the violence we
exert, and the violence we love to consume. The viewer is torn
between malevolent gloating over the misfortunes of others and
empathy, between the pleasures of destruction – who hasn’t
wished for the wolf to finally devour Little Red Riding Hood? – and
compassion for these symbols of the helplessness we all experi-
ence in the face of destiny. The nature of the depicted violence as
internal and controlled by our drives is indicated by the impassive
faces of the tortured creatures. Like in comic strips and cartoons,
they rise again in a Sisyphus-like manner after each catastrophe,
only to face the next inevitable disaster, pitilessly to the tune of
that old maxim: “The show must go on.”

© patriciawaller.com

giovedì 30 aprile 2009

Vertiginose novità nel guardaroba della sissy


Anche la sissy cambia il guardaroba con l'arrivo della bella stagione... e questo paio di tacchi a spillo deliziosi a vedersi quanto impegnativi da indossare sono l'ultima novità: 15 cm di tacco a spillo (6 inch high heel stiletto pump) e di qualità tutta italiana.

Le tentazioni sono tante anche fra fra nuovi i sandali e le ciabattine: colori fashion e tacchi per ogni esigenza... difficile scegliere:
http://www.italianheels.com/cgi-bin/show.pl?categoria=sandals&lang=en

giovedì 16 aprile 2009

La sorpresa nell'ovetto rotto

LA SUPPLICA

Avevo scritto una mail a mistress Domina Sreni:
"(...) Padrona Domina Sreni la supplico
di non avere incertezze quando avrà voglia di punirmi con forza, la supplico di colpire con forza e senza trattenersi quando vorrà lasciarmi dei segni.
Se Lei anela infliggere dolore.. io vivo per subirlo...
e quando passiamo ore insieme senza che le nostre polarità Dom/sub si incrocino e si scarichino la sofferenza è sorda e profonda.

Non abbia timore a varcare i miei limiti... a usarmi violenza più di quanto posso sopportarne.. la sua forza e le mie lacrime saranno un amalgama inebriante e irripetibile.
La supplico non abbia paura di farmi troppo male, semmai di non farmene abbastanza.
Proviamo a ricreare qui a Milano un piccolo OWK?
Senza sconti e chiacchiere all'italiana, solo obbedienza e disciplina tedesca."

LA PUNIZIONE



I PENSIERI POSTERIORI

grazie per aver picchiato Padrona Domina Sreni
non li ho contati ma credo me ne abbia dati tanti di colpi, più di quanti ne potessi sopportare di mia volontà. Confesso: se avessi potuto fermarla lo avrei fatto... e avrei rovinato tutto; l'amico bavaglio e gli amati legacci mi hanno aiutato ad andare oltre, mi hanno dato la forza che non avevo, hanno salvato il ruolo e la credibilità di una serva fragile e fifona.

grazie per la paura Padrona Domina Sreni
coi coglioni legati stretti alle caviglie ed esposti ai colpi vaganti, ho subito ceduto alla paura di dover patire colpi insopportabili, grazie per aver iniziato con violenza senza alcun progressivo riscaldamento. Grazie per aver messo da parte compassione e comprensione allorquando ha impugnato la frusta dominante.

grazie per l'energia Padrona Domina Sreni
per la forza del suo braccio, per la sua mano salda, per i colpi sicuri, grazie per i segni che presto diventano lividi, grazie per gli aghi piantati ad arte e per la cera fusa colata con maestria dove brucia, grazie per l'umiliante dildo introdotto nell'ano oscenamente esposto.
Grazie per la forza dei colpi che passa nei lividi e nel cervello diventa legame di appartenenza.

grazie per la degradazione Padrona Domina Sreni
per avermi lasciata strisciante e sbavante come un verme per tutto il tempo, senza prestare attenzione alla mia volontà e resistenza; grazie per aver ignorato ogni mio patetico tentativo di rallentare o fermare la punizione.
Grazie per aver dedicato tutta la Sua attenzione al risultato: disegnare un piccolo capolavoro sadomaso sulle mie terga.

grazie per la devozione infusa Padrona Domina Sreni
i lividi caldi, i segni in rilievo, il didietro indolenzito mi hanno lasciato dentro una profonda devozione verso di Lei, rafforzando un legame di appartenenza e sottomissione totale che mai avevo provato. Le sono molto grata e mi sento davvero Sua, nelle Sue mani, legata a Lei.

grazie per usarmi come sissymaid Padrona Domina Sreni
grazie per avermi vestita come un confetto rosa, con pizzi e crinoline, corsetto steccato ben stretto, calze velate e tacchi a spillo, Lei sa quanto mi piace diventare una sguattera, grazie per questo regalo. Quando sento la Sua voce che mi addestra ho la sensazione di diventare poco per volta uno dei tanti strumenti appesi sulle rastrelliere del suo studio, una sissy multiuso, un oggetto a Sua disposizione, nata -anzi creata- al solo fine di pulire e riordinare il suo dungeon.

grazie per l'insegnamento Padrona Domina Sreni
ho imparato che quando si supplica una Dominatrice degna di questo nome è bene non lasciarsi trascinare sulle ali delle fantasie femdom: perché si rischia di incontrare Colei che le fantasie le esaudisce davvero, anche quelle che fanno tanto male!

grazie per la gioia Padrona Domina Sreni
sembrerò sciocco ma ora sono felice :-) felice di averla incontrata e conosciuta.
I segni scompariranno ma il ricordo durerà di più... e quando svanirà anche quello spero che ci sarà sempre Lei con le sue severe fruste a rinfrescare la memoria e i segni.

Grazie Padrona Domina Sreni

martedì 12 febbraio 2008

venerdì 1 febbraio 2008