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giovedì 22 febbraio 2018

Al servizio di Domina Sreni

Alle otto in punto come il mercoledi' precedente sono all'ingresso; suono, nessuna risposta ma poco dopo il pesante cancello si apre con un rumore che ricorda un carcere da film americano. Arrivo alla porta, e' socchiusa, "permesso?" chiedo titubante, in risposta la sua voce sicura "Prima indossa la tua divisa nello sgabuzzino e dopo portami la tua chastity, sissy!" Eseguo senza esitare, indosso calze a rete, sottogonna, corpetto stringivita, il vestito in raso nero da sissymaid vittoriana con bordatura in pizzo bianco, grembiule, guanti e crestina bianca, infine le scarpe mary-jane di vernice nera con cinturino bianco traforato, il tacco di 7 centimetri mi fa camminare appena insicura con passi corti e veloci. Con la cintura di castita' sul vassoio entro in camera presentandomi con un goffo inchino di riverenza alla Padrona. Domina Sreni sorride al mio arrivo in camera, mi saluta, mi fa avvicinare e sollevare il sottogonna per chiudermi nella chastity belt di silicone rosa; stringe un anello intorno ai testicoli e lo collega al cappuccio infilato sul pene, "oggi lo stringiamo meglio e vediamo se resisti fino alla prossima settimana" e inserendo un piccolo distanziatore serra i miei genitali in una stretta morsa con lucchetto riponendo la chiave nel cassetto del comodino. Spostando con un dito la chastity la Mistress nota una ricrescita di peluria, "lo sapevo che la rasatura non durava, la prossima settimana ti faccio una ceretta intima ben fatta, ti voglio sempre in ordine e ben pulita". Annuisco e ringrazio la Padrona che mi elenca il programma della mattina: pulizia del bagno come prima cosa, poi preparare e servire la colazione, riassettare e pulire la camera, lavare stendere e stirare la biancheria, infine spolverare e riordinare il dungeon. Cosa spinge un uomo che non e' un maniaco dell'attivita' domestica a diventare la caricatura di una colf, una serva volontaria non retribuita? Difficile a spiegarsi, forse la ricerca di una particolare modalita' relazionale con la Donna Dominante, il prendersi cura di Lei e delle sue esigenze quotidiane puo' essere il driver di questa passione? Il tentativo di integrare in un gioco di ruolo sadomaso bdsm anche un versante 'sentimentale'? E quanto conta l'omosessualita' in questo travestimento al femminile? Perversione o repressione? Questo pensiero mi girava in testa mentre a carponi stavo pulendo con uno spazzolino gli interstizi fra le piastrelle del pavimento, quando da dietro sento il piede di Domina Sreni appoggiarsi sulla schiena "ho un pensierino per te sissy" e alzandomi il sottogonna mi assesta un paio di colpi sulle natiche poi la sento infilarsi un guanto di latex e saggiare l'elasticita' del mio 'fiorellino anale'. "Sei stretta sissy, vuoi farmi credere che sei vergine? -Ride- Da ora in avanti quando sei a servizio da me ti voglio sempre con questo plug nel sederino, servetta sei troppo stretta e Io amo fistare" detto questo mi spinge lentamente con pressione costante un plug d'acciaio chirurgico nell'ano e arrivata in fondo con un altro ceffone dietro mi invita a riprendere il lavoro a quattrozampe. Lo sconforto aumenta: la fatica delle mansioni cui non sono abituato, la scomodita' dell'abbigliamento e dei tacchi alti, la costrizione dei genitali che si gonfiano per l'intrusione posteriore, l'umiliazione patita e documentata con scatti fotografici mi fanno sudare e vacillare. Proseguo comunque le pulizie con il massimo impegno mentre Domina Sreni alterna momenti di indifferenza in cui non mi degna di attenzione con momenti degni di un'ispezione militare per scrupolo e severita' nell'esaminare il mio lavoro, abbigliamento e comportamento. Quando mi concede una magnanima pausa in ginocchio ai suoi piedi "Ti voglio tenere sissy, mi serve una sguattera devota e volenterosa; ti addestrero' a diventare una schiava degna di servirmi. Dovrai patire dolore segni sofferenze, se anche non sei masochista lo diventerai per devozione alla tua mistress." Cosi' dicendo apri' le due piccole cerniere in corrispondenza dei miei capezzoli e li strinse fra le unghie per pinzarli con due morsetti punitivi tedeschi collegati da una pesante catena a maglie strette. Alla mia smorfia di dolore.. "mi fa molto piacere tu abbia sentito dolore, il dolore resta nella memoria." Per sapere dei miei capezzoli supplicanti vi invito al prossimo post. Foto da DominaSreni.net

domenica 19 giugno 2011

Addestramento di una sissymaid

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mercoledì 25 maggio 2011

La voglio anch'io!


Quando lo raccontavo alle mie amiche -ex compagne di liceo- erano incredule, o forse solo curiose di vedere coi propri occhi il mio nuovo acquisto; così un giorno le ho invitate a casa per un aperitivo. Una serata informale, a parte il mio diadema da principessa, birra e qualche antipasto da spizzicare fra una chiacchiera e l'altra. A servire c'era la mia sissymaid, l'oggetto di tante occhiate e risatine incredule. Quando dissi loro che dormiva chiusa nella gabbia rimasero a bocca aperta, allora iniziarono a capire che non era la recita di una sera. La conferma arrivò quando ordinai alla serva di alzare la gonna per mostrare le strisce viola delle cinghiate prese l'altroieri come punizione perché non aveva fatto bene le pulizie domestiche... allora le vecchie compagne di classe capirono che il mio carattere dispotico e capriccioso aveva trovato l'oggetto perfetto da plasmare e maltrattare. Marina volle immortalare la visione con tanto di fotografia da mettere su facebook a futura memoria.
Il giorno dopo Lara, quella a destra con gli stivali, mi chiama al telefono per chiedermi come ho fatto a trasformare un maschio in una docile ed ubbidiente camerierina perché anche lei ne vuole una così! "Dove la trovo? Ne voglio anch'io una così!"

Photo: Princess Kaly

giovedì 25 febbraio 2010

Passione sissymaid



A leggere il menù che ogni mistress pubblicizza sul proprio sito nella quasi totalità dei casi si offre fra le tante pratiche bdsm anche l'addestramento di sissymaid o la sissyfication... d'altronde tutte le pizzerie del pianeta fanno la pizza napoletana ma assaggiare una pizza napoletana come dio comanda è altra storia... lo stesso per le sissy: dalle parole ai fatti c'è un abisso... così si vedono improbabili sissymaid inbacuccate con inquietanti passamontagna, bardate con autoreggenti slabbrate e calze smagliate, raffazonate in grembiuli sporchi e divise improvvisate. Colpa della sissy? Forse no, forse il motivo di tanta sciatteria è da ricercare nel versante della dominatrice, forse manca la passione... perché alla fine è quello il motore di tutto, la passione, il gusto e il desiderio di trasformare un maschio in una vezzosa e servizievole camerierina.
Talvolta un'immagine vale mille parole: la caffettiera rosa col grembiulino frilly -recente scatto nella dimora milanese di una nota dominatrice- racconta passione, amore e creatività per il mondo sissymaid. Chapeau.

mercoledì 1 luglio 2009

Patricia Waller, sadomaso all'uncinetto


Sado/Maso: Yarn, polystyrene, wire, wood; crochet, 10 parts, size variable; 2000

Patricia Waller’s career has grown steadily over the years. Today she’s a consummate artist still living in Karlsruhe, Germany where her first solo show some sixteen years ago began to provoke interest in her work.
It is a divine gift when an artist has an intense identification with a theme, a technique or a specific material. Or perhaps it stems from an artistic instinct. Either way, Patricia Waller picked up her woolen yarn and crochet needles early on. Can we, therefore, add her to an elaborate list of a multitude of women artists who use clothing and needlework or recreate a multi-faceted feminine world?


Exhibition at Gallery Deschler until 25/07/2009
Patricia Waller calls her new exhibition „Bad Luck“. Bad luck in-
deed! The falling flower pot struck an unsuspecting head, a dog
got his head stuck in a food can, another one was flattened by an
oversized bone. But not all of the objects depict cases of merely
passive bad luck, a lot exhibit a very active malice: Miss Piggy
stuck in the meat grinder, Bambi hacked to pieces, Bugs Bunny
speared by an enormous fork, Tweety in the soup, the cut-off
thumbs of thumb-sucker Conrad. The figures in these works –
anthropomorphized animals – span a historic selection, from fairy
tales to the 19th-century Struwwelpeter (Slovenly Peter) and fur-
ther to modern comics and Disney creatures. All, however, experi-
ence violence, and a lot of blood is shed. Waller’s crocheted fig-
ures raise discomforting questions regarding the way our society
deals with violence: the violence we experience, the violence we
exert, and the violence we love to consume. The viewer is torn
between malevolent gloating over the misfortunes of others and
empathy, between the pleasures of destruction – who hasn’t
wished for the wolf to finally devour Little Red Riding Hood? – and
compassion for these symbols of the helplessness we all experi-
ence in the face of destiny. The nature of the depicted violence as
internal and controlled by our drives is indicated by the impassive
faces of the tortured creatures. Like in comic strips and cartoons,
they rise again in a Sisyphus-like manner after each catastrophe,
only to face the next inevitable disaster, pitilessly to the tune of
that old maxim: “The show must go on.”

© patriciawaller.com

sabato 13 giugno 2009

Le illustrazioni di Prissy sono pedopornografia?



L'ultima volta che ho fatto questa domanda in un forum BDSM italiano sono stato bannato; motivazione ufficiale dell'espulsione? L'argomento proposto era "DISCUTIBILE" (ah... scusate se ho provato ad utilizzare il vostro forum per discutere :-)
Per mio carattere non amo le esibizioni o le pratiche del 'politicamente/socialmente corretto' ma ogni volta che vedo i disegni di Prissy mi pongo il problema.
Lo stile di queste illustrazioni è attraente e inconfondibile, sono apprezzate da tanti e anche da me, incarnano le fantasie di chi ama le pratiche dell'Ageplay e della Sissyfication. Prissy per le sissymaid è l'equivalente di Sardax per l'immaginario Femdom: egli sa visualizzare questo mondo onirico meglio di chiunque altro.
Però il dubbio rimane: queste immagini, viste da occhi profani che ignorano i cardini dell'ageplay e del sissyplay (primo fra tutti il principio che nella pratica dei giochi NON c'è spazio per minorenni!) come sarebbero considerate?
Tempo fa c'era un disegno di legge che voleva includere come reato anche la pubblicazione di illustrazioni o immagini 3d, equiparandole alle fotografie con contenuto pedoporno. Credo che non sia diventato legge ma comunque lasciando da parte l'aspetto giuridico resta il pensiero: è lecito moralmente?
Sull'altro versante va detto che l'età delle prissy ritratte è indefinibile, certo sembrano giovanissime ma... ma poi in fondo ha senso cercare di dare un'età a una figura disegnata? E quanti esempi analoghi ci sarebbero in letteratura, nel cinema, nell'arte pittura o scultura che sia, nelle favole dove è presente un personaggio minore?
Credo che siamo su un borderline, una sottile linea di confine, zona pericolosa per scontri fra le guardie di confine. A volte parlarne prima aiuta e forse questo sarebbe compito delle comunità.

venerdì 8 maggio 2009

Pungente creatività



Una nuova divisa di raso nero con collare di pizzo, una stretta maschera french maid in latex, un humbler costrittivo e tanti aghi a disposizione della Padrona per trasformare il backstage in un colorato, primaverile campetto fiorito.

giovedì 30 aprile 2009

Vertiginose novità nel guardaroba della sissy


Anche la sissy cambia il guardaroba con l'arrivo della bella stagione... e questo paio di tacchi a spillo deliziosi a vedersi quanto impegnativi da indossare sono l'ultima novità: 15 cm di tacco a spillo (6 inch high heel stiletto pump) e di qualità tutta italiana.

Le tentazioni sono tante anche fra fra nuovi i sandali e le ciabattine: colori fashion e tacchi per ogni esigenza... difficile scegliere:
http://www.italianheels.com/cgi-bin/show.pl?categoria=sandals&lang=en

giovedì 16 aprile 2009

La sorpresa nell'ovetto rotto

LA SUPPLICA

Avevo scritto una mail a mistress Domina Sreni:
"(...) Padrona Domina Sreni la supplico
di non avere incertezze quando avrà voglia di punirmi con forza, la supplico di colpire con forza e senza trattenersi quando vorrà lasciarmi dei segni.
Se Lei anela infliggere dolore.. io vivo per subirlo...
e quando passiamo ore insieme senza che le nostre polarità Dom/sub si incrocino e si scarichino la sofferenza è sorda e profonda.

Non abbia timore a varcare i miei limiti... a usarmi violenza più di quanto posso sopportarne.. la sua forza e le mie lacrime saranno un amalgama inebriante e irripetibile.
La supplico non abbia paura di farmi troppo male, semmai di non farmene abbastanza.
Proviamo a ricreare qui a Milano un piccolo OWK?
Senza sconti e chiacchiere all'italiana, solo obbedienza e disciplina tedesca."

LA PUNIZIONE



I PENSIERI POSTERIORI

grazie per aver picchiato Padrona Domina Sreni
non li ho contati ma credo me ne abbia dati tanti di colpi, più di quanti ne potessi sopportare di mia volontà. Confesso: se avessi potuto fermarla lo avrei fatto... e avrei rovinato tutto; l'amico bavaglio e gli amati legacci mi hanno aiutato ad andare oltre, mi hanno dato la forza che non avevo, hanno salvato il ruolo e la credibilità di una serva fragile e fifona.

grazie per la paura Padrona Domina Sreni
coi coglioni legati stretti alle caviglie ed esposti ai colpi vaganti, ho subito ceduto alla paura di dover patire colpi insopportabili, grazie per aver iniziato con violenza senza alcun progressivo riscaldamento. Grazie per aver messo da parte compassione e comprensione allorquando ha impugnato la frusta dominante.

grazie per l'energia Padrona Domina Sreni
per la forza del suo braccio, per la sua mano salda, per i colpi sicuri, grazie per i segni che presto diventano lividi, grazie per gli aghi piantati ad arte e per la cera fusa colata con maestria dove brucia, grazie per l'umiliante dildo introdotto nell'ano oscenamente esposto.
Grazie per la forza dei colpi che passa nei lividi e nel cervello diventa legame di appartenenza.

grazie per la degradazione Padrona Domina Sreni
per avermi lasciata strisciante e sbavante come un verme per tutto il tempo, senza prestare attenzione alla mia volontà e resistenza; grazie per aver ignorato ogni mio patetico tentativo di rallentare o fermare la punizione.
Grazie per aver dedicato tutta la Sua attenzione al risultato: disegnare un piccolo capolavoro sadomaso sulle mie terga.

grazie per la devozione infusa Padrona Domina Sreni
i lividi caldi, i segni in rilievo, il didietro indolenzito mi hanno lasciato dentro una profonda devozione verso di Lei, rafforzando un legame di appartenenza e sottomissione totale che mai avevo provato. Le sono molto grata e mi sento davvero Sua, nelle Sue mani, legata a Lei.

grazie per usarmi come sissymaid Padrona Domina Sreni
grazie per avermi vestita come un confetto rosa, con pizzi e crinoline, corsetto steccato ben stretto, calze velate e tacchi a spillo, Lei sa quanto mi piace diventare una sguattera, grazie per questo regalo. Quando sento la Sua voce che mi addestra ho la sensazione di diventare poco per volta uno dei tanti strumenti appesi sulle rastrelliere del suo studio, una sissy multiuso, un oggetto a Sua disposizione, nata -anzi creata- al solo fine di pulire e riordinare il suo dungeon.

grazie per l'insegnamento Padrona Domina Sreni
ho imparato che quando si supplica una Dominatrice degna di questo nome è bene non lasciarsi trascinare sulle ali delle fantasie femdom: perché si rischia di incontrare Colei che le fantasie le esaudisce davvero, anche quelle che fanno tanto male!

grazie per la gioia Padrona Domina Sreni
sembrerò sciocco ma ora sono felice :-) felice di averla incontrata e conosciuta.
I segni scompariranno ma il ricordo durerà di più... e quando svanirà anche quello spero che ci sarà sempre Lei con le sue severe fruste a rinfrescare la memoria e i segni.

Grazie Padrona Domina Sreni

lunedì 28 aprile 2008

domenica 17 febbraio 2008

la femminizzazione forzata umilia le donne?

La tesi, non nuova di recente se n'è parlato sul forum di zonafemdom.org, è che la pratica di umiliare il maschio costringendolo a travestirsi da femmina nei panni di camerierina, puttanella o altri ruoli estremi e sottomessi è degradante per la figura ed il ruolo della donna contemporanea, quindi offensivo per tutte le donne.

Sono stato vestito da sissymaid, deriso e umiliato anche in modi degradanti: non ho mai forzato le mie Compagne a praticare questi giochi, la scelta era loro ed anche il divertimento (e di riflesso diventava mio).
Credo che fin da ragazzine molte donne si siano divertite a truccare un maschietto da femmina... e la moderna 'forced feminization' affonda le radici proprio laggiù, in quel gioco che viola i sacri confini fra genere maschile e femminile.

Credo che nel cuore di chi ama travestirsi ci sia un profondo amore per la donna e per la femminilità, così profondo e irrefrenabile da portarlo a violare leggi inviolabili come quelle che sanciscono la ferrea separatezza fra maschile e femminile, esponendosi al ridicolo e al pubblico disprezzo.

Se il maschio 'normale' vuole conquistare la femmina e per legge naturale conquistandola tende a sottometterla, il travestito non vuole o non riesce a conquistarla ma cerca di imitarla enfatizzando il proprio lato femminile.

Ribaltando i ruoli... vogliamo analizzare le donne che usano lo strap-on per simulare la virilità maschile?

Oppure considerare una donna masochista che amasse essere costretta a radersi a zero i capelli assumendo sembianze maschili e magari amasse essere forzata ad assumere comportamenti scurrili tipici di alcuni uomini... comprensibilmente si sentirebbe privata della sua femminilità ed umiliata...
ma così facendo offenderebbe la figura maschile nella società?

Come uomo io non mi sentirei offeso dal fatto che una donna si diverte a camuffarsi da maschio, anche se fosse una macchietta del peggior maschio, tutta cazzo, rutti, peti e scurrilità assortite. E se qualche uomo ne fosse offeso credo che il problema sarebbe soltanto suo, nell'aver messo sul suo altarino personale una figura maschile idealizzata e nel volerne imporre il culto a tutti.

Ma qual'è la vera causa che provoca umiliazione e di conseguenza eccitazione?
L'uomo che ama il travestimento forzato non si sente umiliato dall'assumere sembianze femminili (a ben vedere sono caricature di personaggi femminili deformati, sono maschere molto lontane dalla realtà femminile).
Bensì l'uomo che ama il travestimento si sente umiliato/eccitato dal PERDERE VIRILITA', si eccita dal nascondere le sembianze maschili dietro un paravento.

Certo su quel paravento è dipinta una figura femminile che non è idealizzata, il contrario del dolce stilnovo. Certo quel paravento è *usato* per eccitare una fantasia piuttosto perversa ma stiamo parlando di un paravento creato ad hoc per giocare che riproduce un femminino taroccato.
Certo a volte quel paravento è usato dal travestito per dribblare la morale comune e consentire la penetrazione del maschio senza ammetterne l'omosessualità, in tal caso la presenza del femminile è del tutto secondaria e strumentale.

Ma la riprovazione verso questa presunta strumentalizzazione del femminino potrebbe essere ricondotta alla morale comune che disprezza il maschio omosessuale in quanto inutile alla riproduzione?

C'è omofobia in chi non consente il gioco della forced feminization?

mercoledì 13 febbraio 2008

come diventare una perfetta sissymaid



LA RIVERENZA
la riverenza è l'aspetto più importante che una sissy deve curare. La riverenza dimostra sia il rispetto che l'umiltà. E' importante anche perché mostra sottomissione e l'accettazione del ruolo e della posizione di sissymaid. Ogni sissymaid deve sapere come fare la riverenza per meglio servire la sua Padrona.

Ecco i cinque passi della riverenza:
1 Sorridi sempre!
2 Porta con eleganza il piede destro dietro il piede sinistro in modo da incrociare le caviglie.
3 Tieni i lembi laterali dell'abito. Tu desideri comportarti da cameriera, quindi tienili con la punta delle dita!
4 Lentamente e con eleganza piegati sulle ginocchia, inchinati e nel contempo solleva un poco e allarga l'abito.
5 Una volta completato l'inchino ritorna diritta con eleganza nella posizione iniziale, assicurati che l'abito cada ben liscio e fai un sorriso!

SERVIRE
Saper servire correttamente è una cosa molto importante per ogni sissymaid. Quando la Padrona vuole la colazione servita a letto, o quando ha ospiti a pranzo, come si serve correttamente? Il modo giusto per servire è farlo con un sorriso piegando soltanto il busto. Quando ti inchini spingi il tuo culetto un pochino più in alto del normale. Una sissymaid che sa servire bene saprà impressionare bene la Padrona e i Suoi amici con la sua abilità.

POSTURA
Altra cosa molto importante per una sissymaid è la postura. Nessuna Padrona vorrebbe una sissymaid che non sa sedere, stare in piedi, camminare come una sissy.

SEDERSI
Nonostante a molte cameriere non sia consentito di sedere a lungo (in fondo abbiamo tante cose da fare no?) è importante sapere come farlo quelle volte che è consentito sedersi. Il modo corretto di stare sedute è con le mani elegantemente e con grazia in grembo, piedi e ginocchia uniti, busto bello eretto, ma sguardo basso.
In alternativa l'unico modo accettabile per una sissy di sedersi è con i piedi indietro e piegati di lato, un piede sull'altro in modo che siano incrociati, e le mani sempre in grembo. Naturalmente deve stare diritta, questo è importante per una buona postura. Non dimenticate ragazze di lisciare l'abito sul didietro quando vi sedete e di rifarlo quando vi rialzate. Ogni gesto va fatto con femminilità e come farebbe una ragazza.

CAMMINARE
Camminare bene è un'arte. Richiede molta pratica e concentrazione per padroneggiarla. Una sissy deve camminare con le spalle indietro, testa in alto e un piede davanti all'altro. Le mani della sissy possono ondeggiare verso l'interno, una mano appoggiata sull'anca o tenuta daintily. Le gambe dovrebbero muoversi insieme e le anche mantenere un certo ondeggiamento. I passi dovrebbero essere piccoli e frequenti. Il più delle volte dovrebbe fare un mezzo passo. Questo la obbliga a dover fare più passi ed ancheggiare di più, anche perché una sissymaid deve accorrere veloce alla chiamata della Padrona. Camminare bene è una forma d'arte e con un po' di pratica e di impegno ogni sissy può farlo come una vera ragazza.

SERVITU'
Una sissymaid deve sempre servire in modo sottomesso ed ubbidiente. Come molte sissy hanno imparato di persona, se non lo fanno nel modo giusto vengono punite, e nessuna sissy vuole essere punita. Di conseguenza dovete sforzarvi di soddisfare la vostra Padrona, qualsiasi cosa vi stia chiedendo. Una volta una Padrona mi disse di sorridere sempre perché trovava piacevole il mio sorriso. Disse che ogni sissy deve essere felice ed entusiasta di essere a servizio. Per me era molto difficile sorridere sempre e glielo dissi, e la Padrona mi disse che mi avrebbe fatto sorridere per 10 ore di seguito. C'è sempre una lezione da imparare nelle punizioni e questa lezione non la dimenticherò mai. Una sissymaid deve sempre obbedire alla sua Padrona ma deve anche essere entusiasta ad avere una disposizione positiva. Servire la Padrona va considerato un onore e noi sissy dovremmo essere felici di essere a servizio. Ricordate sissy: servite obbedienti con un dolce sorriso!

UTILIZZI DOMESTICI

1 indossare quanto stabilito dalla Padrona

2 Servizio in cucina
a. cucinare
b. servire a tavola
c. lavare le stoviglie
d. pulizia della cucina
e. riordinare i pensili
f. spazzare e lavare il pavimento

3 Servizio in bagno
a. lavare vasca, wc, bidet e lavandino
b. sostituire salviette, carta e saponette
c. pulire e lavare il pavimento

4 Servizio in camera da letto
a. fare il letto
b. riordinare abiti e calzature
c. passare aspirapolvere
d. spolverare i mobili

5 Lavoro di segreteria
a. aiutare secondo necessità ed indicazioni
b. spolverare e ordinare la libreria

6 Intrattenere gli ospiti
a. preparare spuntino
b. essere di aiuto
c. servire bevande e snack
d. pulire se necessario
e. rendersi disponibile per svolgere compiti
f. essere pronti se necessario per una dimostrazione

7 Servizio nel dungeon
a. pulire bene tutta l'attrezzatura
b. spolverare i mobili
c. passare l'aspirapolvere
d. rimettere ogni attrezzo al suo posto
e.rifornire di tutto quello che serve
f. controllare l'attrezzatura per precauzione

8 Altro
a. essere sempre pronti alle necessità della Padrona
b. mantenere sempre il protocollo adeguato
c. essere cosciente di mostrare un atteggiamento piacevole
d.la Padrona può modificare queste funzioni

In virtù dell'obbligo di obbedienza verrete adibite ai seguenti compiti:

1 verrete istruite alla corretta procedura per accudire la casa, incluso ma non limitato a:
a. funzioni della mattina
b. preparazione della colazione, servizio e pulizia
c. mansioni domestiche giornaliere e settimanali
d. presenza continua al servizio della Padrona
e. preparazione del pranzo
f. prosecuzione pomeridiana delle mansioni domestiche
g. compiti speciali,istruzione, addestramento o ricreazione se i compiti sono terminati altrimenti prosecuzione dei compiti domestici
h. preparazione della cena
j compiti serali

3 Segnalerete prontamente alla Padrona per addestramento o correzione quando convocate

4 Aggiornerete un "Libro delle disubbidienze" come ordinato dalla Padrona, che sarà controllato ogni volta.

5 Osserverete sempre le regole imposte alla sissymaid

6 Accompagnerete la Padrona e resterete dove vi viene detto di stare, in auto o al suo fianco.

7 Vi eserciterete in tutte le funzioni della cortesia e del protocollo, come insegnato dalla Padrona, sempre.

8 Imparerete servire correttamente le bevande alla Padrona e lo farete sempre, tranne quando sono presenti persone vanilla. Fare diversamente è mancanza di rispetto alla Padrona.

martedì 12 febbraio 2008

venerdì 1 febbraio 2008

lunedì 28 gennaio 2008

mercoledì 23 gennaio 2008

Mistress Anya: svizzera fondente



Mistress Anya questo fine settimana sarà a Milano con mistress Domina Sreni per il Fetish Secret Party...

domenica 20 gennaio 2008

giovedì 17 gennaio 2008

Mirkana e noisette

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Essai chez Domina Sreni


Forse le prodommes si possono dividere in due gruppi... ci sono donne che amano il sadomaso fino al punto di farne un lavoro e donne che amano il denaro fino al punto di fingere di amare il sadomaso. Si potrebbero scrivere pagine e pagine su come distinguere le Une (rare) dalle altre (tante).

Di sicuro Domina Sreni è una delle poche, pochissime prodommes italiane che sono arrivate alla professione dopo una lunga pratica e profonda passione per il sadomaso amatoriale.

Di questa mistress mi ha sempre colpito la 'terza dimensione'... non solo belle foto e conoscenza tecnica sadomaso... in fondo per chi ha voglia e possibilità di frequentare mistress estere (ad esempio tedesche o inglesi) ci sono tante domine brave e belle.
Di Lei mi affascinava l'essere persona, consapevole dei risvolti anche contraddittori dei rapporti D/s, quel suo rifuggire certe pose ridicole e maschere posticce 'da mistress' ... questo mi attirava come un chiodo verso una calamita.

Forse la sua partecipazione, in passato assidua, al forum ha contribuito a sviluppare questa sua 'tridimensionalità' tanto diversa dallo standard bidimensionale di tante altre mistress.

Forse il suo essere austera, un essere autentico non una recita, emanava la vera essenza della dominanza: niente sesso, niente dominazione dal basso, il desiderio di giocare nelle pratiche e nei modi da Lei preferiti... anche questo la allontanava dalla solita pseudo-mistress scollacciata e sexy, disposta ad esaudire ogni fantasia in nome del principio del marketing che vuole il cliente sempre e comunque soddisfatto.

Il carattere e l'umanità, questo l'avevo percepito già prima di incontrarla, dietro a quelle foto c'era una persona che si metteva in gioco senza risparmiarsi. E credo che il feticista o il masochista abbia un grande bisogno di sentire umanità nella sua Compagna di gioco. Anche in un dungeon professionale sensibilità, complicità, capacità di comunicare, intelligenza, cultura ed ironia hanno uno spazio importante, per me almeno è così.

Vi sto annoiando? :-)
Ok passo al concreto: è a Milano, in zona comoda da raggiungere anche con mezzi pubblici. Nessun problema di riservatezza, posteggio facile. Primo impatto con Domina Sreni: è vestita con un catsuit pvc e stivali neri. Lei è vera, autentica, bella, più bella di persona che in foto, c'è attrazione di sguardi, passa quella corrente che mi conferma che tutto funzionerà
divinamente... trascorrerò diverse ore perso nei suoi occhi ed incantato dalla sua voce, faticando per mantenere il cervello acceso e capire cosa mi sta dicendo quando invece mi sento trascinare in uno stato di beata incoscienza.

Torno coi piedi per terra: le stanze adibite a dungeon sono due, nella prima destinata al guardaroba della padrona e della sissymaid si trova un efficace e attrezzato bed-bondage utilizzato per il cbt. Nell'altra è ospitata tutta l'attrezzatura che è visibile nelle foto del sito: gogne in legno e metallo, una bella collezione di fruste e strumenti verberatori (canes, paddles, floggers ecc), una fornitissima scarpiera di stivali e calzature assortite per ogni gusto, tutto il necessario per trasformare un uomo in una vezzosa camerierina o in una sguaiata signorina, e poi ancora una marea di altri strumenti e accessori, bondage, plug strap-on, tanti corsetti, medical, ponyplay... alcuni classici altri più ricercati.

Cos'abbiamo fatto? azz... curiosoni che siete!!
Ovviamente sissyfication è stato il leitmotiv dell'incontro 'alla ricerca di una sissymaid molto masochista' come aveva scritto Domina Sreni. Così dopo il trucco e le prove di abbigliamento da sissy è iniziata la prova pratica al servizio della padrona, camminare, servire, muoversi e atteggiarsi come una cameriera non è facile.

'Insoddisfacente!' E così la sissy è finita imbavagliata e incatenata a cosce aperte ed ha fatto la sua prima esperienza di CBT: mollette, cera bollente, caning, frustino, sberle. Poi il bavaglio è sostituito con un divaricatore da dentista che lascia la cavità orale accessibile ed utilizzabile come posacenere... una sigaretta distende i nervi, almeno quelli della Fumatrice. Spenta la sigaretta (immaginate voi dove), fatto un brindisi un po' singolare, giochiamo a fare qualche ripresa video, parliamo
e passiamo in rassegna lo sterminato guardaroba pvc di Domina Sreni.

Sto a lungo inginocchiato ai suoi piedi, continuo ad essere emozionato come un bimbo, la guardo inebetito come un fedele davanti ad una apparizione divina, tremo dentro come uno scolaretto al suo primo esame.
Un rammarico? Non aver fatto il mio dovere di cameriera, spolverare, lavare, pulire e lucidare... ma spero che mi sia concessa una prossima occasione.

E' stata una bella esperienza che mi ha dato una sensazione di benessere e di appagamento profondo che non provavo da tanto tempo.

Grazie Mistress Domina Sreni