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venerdì 15 marzo 2019

Mistress Jane

Mistress Jane, regia di Roberto Hevia Roquer, la protagonista italiana e' Giulia Giovanetti. E' un bel cortometraggio che ha vinto tanti premi nel Los Angeles Award 2017, emozionante per nulla sadomaso nel senso ortodosso della mistress dominante.

venerdì 1 febbraio 2019

Bob Flanagan il Supermasochista

Il 4 gennaio 1996 in California moriva Bob Flanagan, aveva 43 anni ed era malato di fibrosi cistica. Artista eclettico, comico, scrittore, musicista, era sposato con Sheree Rose con cui condivideva l'amore intensamente praticato per l'arte e per il sadomasochismo.

Racconta Sheree: "Direi che ci sono state tre fasi principali nella nostra relazione. La prima fase è stata la nostra vita personale - solo lui ed io e tutte le cose pazze, selvagge e divertenti che abbiamo fatto insieme durante i primi due anni. Anche se ho fotografato tutto, questa documentazione era solo per noi. I successivi cinque anni, la seconda fase, sono stati dedicati all'organizzazione della comunità sadomaso, che non era mai stata sviluppata prima di allora. L'SM è stato un aspetto molto importante delle nostre vite. Ci abbiamo creduto abbastanza per riversare tutte le nostre energie nel fare dell'SM un movimento nazionale e creare spazi pubblici e comunitari a questo scopo. Siamo diventati portavoce del movimento sadomaso, tenendo conferenze e dimostrazioni e sensibilizzando il pubblico sulla comunità SM. Al giorno d'oggi è andato ben oltre le nostre aspettative ma a quel tempo il movimento SM stava appena cominciando. E, poiché abbiamo ottenuto risposte così positive all'interno della comunità SM, abbiamo accarezzato l'idea di portare l'SM nel mainstream. Quello fu l'inizio della terza fase, la fase dell'arte."



Bob Flanagan aveva imparato a combattere il dolore della malattia che pervadeva la sua vita con le pratiche sadomaso, era riuscito ad esorcizzarlo, a trasmutare il dolore in piacere masochistico al punto tale di trasformare questa pratica in una performance artistica da esibire in pubblico come forma d'arte, lui era l'opera vivente esposta e Sheree era l'artista creatrice e dominante.

Il Supermasochista, era questo il suo nickname perche' aveva fondato la sua relazione con la moglie come stile di vita sadomaso sugellato da un contratto di schiavitu': lui era il suo schiavo, e più lei abusava di lui (fisicamente o mentalmente) più cresceva il suo desiderio per lei.

Dal privato al pubblico esibito: in Auto erotic SM, performance artistica tenuta a Los Angeles nel 1989, Bob Flanagan proiettando diapositive sanguinose della sua malattia portava avanti una serie di atti sessuali sadomaso con la sua partner Sheree Rose e concluse inchiodando il suo pene a una tavola di legno.

Fu anche protagonista di un video musicale dei Nine Inch Nail, Happiness in Slavery del 1992, qui visibile la versione originale non censurata.

Nine Inch Nails: Happiness In Slavery (Uncensored) (1992)

Nel 1997 e' uscito il documentario di Birby Dick
SICK the life and death of Bob Flanagan, Supermasochist



Qui trovate una interessante recensione di A. Bruzzone: Questo pluripremiato ed avvincente documentario biografico, è un vero e proprio testamento voluto da Flanagan per raccontare la sua esperienza sino alla morte; una morte che il performer vedeva avvicinarsi sempre più, con crisi respiratorie e ricoveri sempre più lunghi e dolorosi. Il regista Kirby Dick è molto efficace nell’accompagnare Bob nel suo racconto, da cui traspare l’immagine di un artista controverso ma pieno di voglia di vivere, e decisamente battagliero; un uomo ironico e intelligente, convinto e orgoglioso della propria identità e del valore della sua esperienza. Ma se il taglio (auto)biografico costituisce un punto di forza del documentario, per altri versi ne è anche l’insuperabile limite: per quanto Flanagan non lesini affatto in humor nero e anticonformismo, la sua caratterizzazione nel documentario è decisamente agiografica. E non poche sono le occasioni (le relazioni con i genitori e il fratello, la sua conflittuale religiosità cattolica…) in cui sorgono dubbi sull’obiettività del racconto. Ovviamente per quanto la fibrosi cistica abbia una parte rilevante sia nella narrazione, sia nella stessa poetica artistica di Flanagan, nondimeno il masochismo non è mai in secondo piano. Anzi, è ben presente in un florilegio di tutte le sue declinazioni: spanking, frustate, bondage, umiliazioni, immobilizzazioni, tagli, chiodi, penetrazioni anali con vari oggetti, sospensioni aeree, e quant’altro. Le immagini sono piuttosto forti, coinvolgendo spesso i genitali del protagonista; per questo, sono costate al documentario diversi problemi con la censura. (...)

venerdì 2 dicembre 2011

martedì 5 luglio 2011

Castle, The Mistress Always Spanks Twice

Scomparso il tenente Colombo oggi sullo schermo imperversano CSI e Castle che usano spesso come locations dungeons e come interpreti affascinanti dominatrici.
Dopo le Casalinghe Disperate sul grande schermo avremo anche le Padrone Incazzate?



source: http://blog.domenique.ch

mercoledì 8 giugno 2011

Le déjeuner sur l’herbe: life is a picnic


Pepe Smit è un illustratore e fotografo olandese. Utilizza spesso se stesso come modello negli scatti fotografici e nelle riprese video. Nel 2010 ha girato un corto video chiamato Le déjeuner sur l’herbe - Life is a picnic.

http://www.pepesmit.com/recent_work_video_picnic.html

martedì 3 maggio 2011

Pornografia sadomaso


Se ne parla poco, anzi niente. Ma con il passare degli anni la produzione ed il consumo di materiale che riproduce le pratiche bdsm, e come tale definibile pornografico, è in aumento esponenziale: racconti espliciti, disegni crudi, foto e video dettagliati.
Molti amanti del bdsm per piacere o per lavoro sono produttori o interpreti di questo materiale, quasi tutti credo ne usufruiamo in modo e misura diversa.
Questa marea di materiale porno/sadomaso contribuisce alla conoscenza e diffusione del bdsm... forum, siti, blog, torrent diventano veicoli di diffusione.
Rischiamo di abbandonare la pratica della vera relazione interpersonale per diventare spettatori dietro un monitor?
E' sadomaso tutto questo o piuttosto voyeurismo onanistico?

domenica 31 gennaio 2010

Che noia in tv, sempre le solite mistress

Giovedi 28 gennaio su Chiambretti Night la solita ospitata di mistress con schiavo al guinzaglio. La signora sotto i riflettori era mistress Kelly di Torino.
Domande e risposte sono pressapoco sempre le stesse, il copione è sempre quello: spezzoni di video girati a feste e nel dungeon della prodomme, alternati a domande fra il serio ed il faceto per spiegare al pubblico generalista l'ABC del moderno business sadomaso; il tutto condito con una bella spolverata di pepe per stuzzicare gli ascoltatori e tenere alto lo share di ascolto.
Che pena infinita vedere queste ospitate televisive, mi ispirano la stessa tristezza delle esibizioni al circo delle bestie feroci... l'ineguagliabile nobiltà e fierezza della natura soggiogata dall'umana grettezza. Così uno schiavo ammaestrato ad esibirsi mascherato in tv con la sua domatrice e il padrone del circo che ammicca al pubblico.. è quanto di più inefficace a descrivere l'essenza di un rapporto D/s, disinteressato o mercenario che sia.
Qui due spezzoni della puntata:
http://www.youtube.com/watch?v=cVwQsdB_7V0

http://www.youtube.com/watch?v=wZ5w2A-O1AU&NR=1


Molto più divertente la puntata di CUORK su La7 viaggio al centro della coppia... con tutti ma proprio tutti i personaggi tv dei talkshow: il conduttore riottesco, il filosofo maschilista, la giornalista scosciata, il criminologo panzone, la femminista postfallica, il giudice col martelletto, la televenditrice ruggente, il regista generazionale, l'opinionista del pubblico.
Cuork il 16 dicembre faceva la parodia proprio a queste trite&ritrite ospitate di coppie mistress+schiavo, interpreti Max Pisu e Michela Andreozzi: La padrona innamoratasi del suo schiavo è diventata incapace di dominarlo, lei lo accarezza e lui va in crisi per questo, lo schiavo vorrebbe essere picchiato non coccolato, finale a sorpresa nella stanza segreta dove lui la fa fuori dal vaso e risveglia la dominante assopita in lei... un bel siparietto che prende garbatamente per i fondelli i talk show che alla ricerca della trasgressione costante sono diventati ripetitivi e noiosi come la messa domenicale... chierichetti della funzione schiavi e mistress che si calano nella parte per celebrare il rito televisivo.

Non ho trovato la puntata della coppia sadomaso ma anche questa sulle coppie in chat è carina... nick Superpatata aspettami :-)
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50164270

martedì 8 settembre 2009

lunedì 25 maggio 2009

Banalità pubblicitarie

Raccontare la dominazione professionale sui mezzi di comunicazione è difficile: in tanti anni di articoli stampa e servizi tv sulle mistress prodommes e i loro schiavi il risultato è sempre la solita minestra insipida: donne avide di denaro disposte quasi a tutto per la soddisfazione -e la mungitura- del cliente, uomini sposati e pervertiti che anziché curarsi dilapidano il patrimonio familiare, sorrisini e risatine di sottofondo come usavano davanti all'uomo-scimmia e alla donna-cannone.

Minestra sempre accompagnata dal bigotto 'panino redazionale': il tema del sadomaso commerciale è insaccato fra il commento dell'immancabile sessuologo tutore della 'normalità' e la notizia scabrosa venata di pedopornografia; un grazie sentito agli amici giornalisti che impaginano con maestria i loro fogli cartacei e digitali :-)



Tornando a Lucrezia: se l'intervista testuale racconta qualche spunto interessante, il video della giornalista nel dungeon di mistress Lucrezia è invece di una banalità disarmante, la conferma arriva dai commenti degli utenti di Youtube.



Capisco quelle colleghe di Lucrezia che diffidano e tengono ben lontano dal proprio studio i giornalisti, rinunciando alla pubblicità a dispetto del detto che '...purché se ne parli...' talvolta è meglio che non se ne parli.

giovedì 27 marzo 2008

venerdì 29 febbraio 2008

Il diario di una cameriera


Nel 1929 Célestine, cameriera parigina, è assunta in casa di un ricco borghese di provincia: il padrone è feticista, la padrona frigida e avara e i servi non valgono più di loro. Dal romanzo (1900) di Octave Mirbeau, già filmato da Renoir nel '46 a Hollywood. Su sceneggiatura di J.-C. Carrière, un livido e caustico film antiborghese e antifascista sulla provincia francese torbida e arida, ammirevole per l'avaro rigore della sua drammaturgia. Premio a J. Moreau al Festival di Karlovy Vary.

Il diario di una cameriera
(Le journal d'une femme de chambre)
Un film di Luis Buñuel. Con Michel Piccoli, Jeanne Moreau, Georges Géret. Genere Drammatico, b/n 97 minuti. - Produzione Francia, Italia 1964.

domenica 6 gennaio 2008

Cruella, agli albori del femdom

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