Mistress Jane, regia di Roberto Hevia Roquer, la protagonista italiana e' Giulia Giovanetti. E' un bel cortometraggio che ha vinto tanti premi nel Los Angeles Award 2017, emozionante per nulla sadomaso nel senso ortodosso della mistress dominante.
venerdì 15 marzo 2019
venerdì 1 febbraio 2019
Bob Flanagan il Supermasochista
Racconta Sheree: "Direi che ci sono state tre fasi principali nella nostra relazione. La prima fase è stata la nostra vita personale - solo lui ed io e tutte le cose pazze, selvagge e divertenti che abbiamo fatto insieme durante i primi due anni. Anche se ho fotografato tutto, questa documentazione era solo per noi. I successivi cinque anni, la seconda fase, sono stati dedicati all'organizzazione della comunità sadomaso, che non era mai stata sviluppata prima di allora. L'SM è stato un aspetto molto importante delle nostre vite. Ci abbiamo creduto abbastanza per riversare tutte le nostre energie nel fare dell'SM un movimento nazionale e creare spazi pubblici e comunitari a questo scopo. Siamo diventati portavoce del movimento sadomaso, tenendo conferenze e dimostrazioni e sensibilizzando il pubblico sulla comunità SM. Al giorno d'oggi è andato ben oltre le nostre aspettative ma a quel tempo il movimento SM stava appena cominciando. E, poiché abbiamo ottenuto risposte così positive all'interno della comunità SM, abbiamo accarezzato l'idea di portare l'SM nel mainstream. Quello fu l'inizio della terza fase, la fase dell'arte."

Bob Flanagan aveva imparato a combattere il dolore della malattia che pervadeva la sua vita con le pratiche sadomaso, era riuscito ad esorcizzarlo, a trasmutare il dolore in piacere masochistico al punto tale di trasformare questa pratica in una performance artistica da esibire in pubblico come forma d'arte, lui era l'opera vivente esposta e Sheree era l'artista creatrice e dominante.
Il Supermasochista, era questo il suo nickname perche' aveva fondato la sua relazione con la moglie come stile di vita sadomaso sugellato da un contratto di schiavitu': lui era il suo schiavo, e più lei abusava di lui (fisicamente o mentalmente) più cresceva il suo desiderio per lei. Dal privato al pubblico esibito: in Auto erotic SM, performance artistica tenuta a Los Angeles nel 1989, Bob Flanagan proiettando diapositive sanguinose della sua malattia portava avanti una serie di atti sessuali sadomaso con la sua partner Sheree Rose e concluse inchiodando il suo pene a una tavola di legno.
Fu anche protagonista di un video musicale dei Nine Inch Nail, Happiness in Slavery del 1992, qui visibile la versione originale non censurata.
Nine Inch Nails: Happiness In Slavery (Uncensored) (1992)
Nel 1997 e' uscito il documentario di Birby Dick
SICK the life and death of Bob Flanagan, Supermasochist

Qui trovate una interessante recensione di A. Bruzzone:
Questo pluripremiato ed avvincente documentario biografico, è un vero e proprio testamento voluto da Flanagan per raccontare la sua esperienza sino alla morte; una morte che il performer vedeva avvicinarsi sempre più, con crisi respiratorie e ricoveri sempre più lunghi e dolorosi.
Il regista Kirby Dick è molto efficace nell’accompagnare Bob nel suo racconto, da cui traspare l’immagine di un artista controverso ma pieno di voglia di vivere, e decisamente battagliero; un uomo ironico e intelligente, convinto e orgoglioso della propria identità e del valore della sua esperienza. Ma se il taglio (auto)biografico costituisce un punto di forza del documentario, per altri versi ne è anche l’insuperabile limite: per quanto Flanagan non lesini affatto in humor nero e anticonformismo, la sua caratterizzazione nel documentario è decisamente agiografica. E non poche sono le occasioni (le relazioni con i genitori e il fratello, la sua conflittuale religiosità cattolica…) in cui sorgono dubbi sull’obiettività del racconto. Ovviamente per quanto la fibrosi cistica abbia una parte rilevante sia nella narrazione, sia nella stessa poetica artistica di Flanagan, nondimeno il masochismo non è mai in secondo piano. Anzi, è ben presente in un florilegio di tutte le sue declinazioni: spanking, frustate, bondage, umiliazioni, immobilizzazioni, tagli, chiodi, penetrazioni anali con vari oggetti, sospensioni aeree, e quant’altro. Le immagini sono piuttosto forti, coinvolgendo spesso i genitali del protagonista; per questo, sono costate al documentario diversi problemi con la censura. (...)
venerdì 2 dicembre 2011
martedì 5 luglio 2011
Castle, The Mistress Always Spanks Twice
Scomparso il tenente Colombo oggi sullo schermo imperversano CSI e Castle che usano spesso come locations dungeons e come interpreti affascinanti dominatrici.
Dopo le Casalinghe Disperate sul grande schermo avremo anche le Padrone Incazzate?
source: http://blog.domenique.ch
mercoledì 8 giugno 2011
Le déjeuner sur l’herbe: life is a picnic

Pepe Smit è un illustratore e fotografo olandese. Utilizza spesso se stesso come modello negli scatti fotografici e nelle riprese video. Nel 2010 ha girato un corto video chiamato Le déjeuner sur l’herbe - Life is a picnic.
http://www.pepesmit.com/recent_work_video_picnic.html
martedì 3 maggio 2011
Pornografia sadomaso

Se ne parla poco, anzi niente. Ma con il passare degli anni la produzione ed il consumo di materiale che riproduce le pratiche bdsm, e come tale definibile pornografico, è in aumento esponenziale: racconti espliciti, disegni crudi, foto e video dettagliati.
Molti amanti del bdsm per piacere o per lavoro sono produttori o interpreti di questo materiale, quasi tutti credo ne usufruiamo in modo e misura diversa.
Questa marea di materiale porno/sadomaso contribuisce alla conoscenza e diffusione del bdsm... forum, siti, blog, torrent diventano veicoli di diffusione.
Rischiamo di abbandonare la pratica della vera relazione interpersonale per diventare spettatori dietro un monitor?
E' sadomaso tutto questo o piuttosto voyeurismo onanistico?
lunedì 17 maggio 2010
Pervertising
domenica 31 gennaio 2010
Che noia in tv, sempre le solite mistress
Giovedi 28 gennaio su Chiambretti Night la solita ospitata di mistress con schiavo al guinzaglio. La signora sotto i riflettori era mistress Kelly di Torino.
Domande e risposte sono pressapoco sempre le stesse, il copione è sempre quello: spezzoni di video girati a feste e nel dungeon della prodomme, alternati a domande fra il serio ed il faceto per spiegare al pubblico generalista l'ABC del moderno business sadomaso; il tutto condito con una bella spolverata di pepe per stuzzicare gli ascoltatori e tenere alto lo share di ascolto.
Che pena infinita vedere queste ospitate televisive, mi ispirano la stessa tristezza delle esibizioni al circo delle bestie feroci... l'ineguagliabile nobiltà e fierezza della natura soggiogata dall'umana grettezza. Così uno schiavo ammaestrato ad esibirsi mascherato in tv con la sua domatrice e il padrone del circo che ammicca al pubblico.. è quanto di più inefficace a descrivere l'essenza di un rapporto D/s, disinteressato o mercenario che sia.
Qui due spezzoni della puntata:
http://www.youtube.com/watch?v=cVwQsdB_7V0
http://www.youtube.com/watch?v=wZ5w2A-O1AU&NR=1 
Molto più divertente la puntata di CUORK su La7 viaggio al centro della coppia... con tutti ma proprio tutti i personaggi tv dei talkshow: il conduttore riottesco, il filosofo maschilista, la giornalista scosciata, il criminologo panzone, la femminista postfallica, il giudice col martelletto, la televenditrice ruggente, il regista generazionale, l'opinionista del pubblico.
Cuork il 16 dicembre faceva la parodia proprio a queste trite&ritrite ospitate di coppie mistress+schiavo, interpreti Max Pisu e Michela Andreozzi: La padrona innamoratasi del suo schiavo è diventata incapace di dominarlo, lei lo accarezza e lui va in crisi per questo, lo schiavo vorrebbe essere picchiato non coccolato, finale a sorpresa nella stanza segreta dove lui la fa fuori dal vaso e risveglia la dominante assopita in lei... un bel siparietto che prende garbatamente per i fondelli i talk show che alla ricerca della trasgressione costante sono diventati ripetitivi e noiosi come la messa domenicale... chierichetti della funzione schiavi e mistress che si calano nella parte per celebrare il rito televisivo.
Non ho trovato la puntata della coppia sadomaso ma anche questa sulle coppie in chat è carina... nick Superpatata aspettami :-)
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50164270
martedì 8 settembre 2009
Buster Keaton
lunedì 25 maggio 2009
Banalità pubblicitarie
Raccontare la dominazione professionale sui mezzi di comunicazione è difficile: in tanti anni di articoli stampa e servizi tv sulle mistress prodommes e i loro schiavi il risultato è sempre la solita minestra insipida: donne avide di denaro disposte quasi a tutto per la soddisfazione -e la mungitura- del cliente, uomini sposati e pervertiti che anziché curarsi dilapidano il patrimonio familiare, sorrisini e risatine di sottofondo come usavano davanti all'uomo-scimmia e alla donna-cannone.
Minestra sempre accompagnata dal bigotto 'panino redazionale': il tema del sadomaso commerciale è insaccato fra il commento dell'immancabile sessuologo tutore della 'normalità' e la notizia scabrosa venata di pedopornografia; un grazie sentito agli amici giornalisti che impaginano con maestria i loro fogli cartacei e digitali :-)
Tornando a Lucrezia: se l'intervista testuale racconta qualche spunto interessante, il video della giornalista nel dungeon di mistress Lucrezia è invece di una banalità disarmante, la conferma arriva dai commenti degli utenti di Youtube.
Capisco quelle colleghe di Lucrezia che diffidano e tengono ben lontano dal proprio studio i giornalisti, rinunciando alla pubblicità a dispetto del detto che '...purché se ne parli...' talvolta è meglio che non se ne parli.
giovedì 27 marzo 2008
visioni: Domina Sreni
venerdì 29 febbraio 2008
Il diario di una cameriera
Nel 1929 Célestine, cameriera parigina, è assunta in casa di un ricco borghese di provincia: il padrone è feticista, la padrona frigida e avara e i servi non valgono più di loro. Dal romanzo (1900) di Octave Mirbeau, già filmato da Renoir nel '46 a Hollywood. Su sceneggiatura di J.-C. Carrière, un livido e caustico film antiborghese e antifascista sulla provincia francese torbida e arida, ammirevole per l'avaro rigore della sua drammaturgia. Premio a J. Moreau al Festival di Karlovy Vary.
Il diario di una cameriera
(Le journal d'une femme de chambre)
Un film di Luis Buñuel. Con Michel Piccoli, Jeanne Moreau, Georges Géret. Genere Drammatico, b/n 97 minuti. - Produzione Francia, Italia 1964.
domenica 6 gennaio 2008
Cruella, agli albori del femdom
Questo riepilogo non è disponibile. Fai clic qui per visualizzare il post.



