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giovedì 24 novembre 2011

Gender Connections



L'uomo è come il Bluetooth:
quando sei vicina si collega a te ma appena ti allontani cerca altre connessioni...

La donna è come il WiFi:
vede tutti i collegamenti disponibili ma si collega a quello migliore.

dal blog di Domenique von Sternberg http://blog.domenique.ch/

mercoledì 21 settembre 2011

Parafilia? Un concetto prescientifico


Non mi addentro in campo a me ignoto se non per segnalare che anche fra gli addetti ai lavori ci sono divergenze sul concetto di parafilia:

Erwin J. Haeberle
"PARAFILIA"
UN CONCETTO PRESCIENTIFICO
Alcuni commenti ad un dibattito corrente Tradotto in italiano da Peter Boom

(...)
Brevemente: Con fattori culturali che giocano un ruolo così importante bisogna stare molto attenti quando si tenta di stabilire criteri diagnostici "obiettivi" per ordine o disordine nel comportamento sessuale umano. Ciò non significa che gli psichiatri non possano e non debbano intervenire in certe situazioni concrete. Ma essi saranno più in grado di farlo effettivamente se rinunciano a dubbie affermazioni e pronunciamenti assoluti basati su convinzioni morali non riconosciute.

Con ciò arriviamo ora ai termini "parafilia" e "disordine": Posso solo ripeterlo: Sono termini prescientifici e tali rimarranno per sempre. Naturalmente, quando F.S. Kraus creò più di cento anni fa il termine "parafilia", aveva le migliori intenzioni.

Ma, come io sostengo, non si può continuare così. "Parafilia" e "disordine" sono giudizi di valore negativo e non la descrizione obiettiva dei fatti. Gli psichiatri non fanno alcun favore a loro stessi continuando ad adottare questi termini moralistici. Se desiderano rispetto nel futuro farebbero bene a cercare espressioni nuove e più neutrali. Non voglio essere pignolo o negativo. Ritengo soltanto che i miei stimati colleghi, accurati e seri come sono e guidati dalle più nobili motivazioni, stiano lottando per una causa persa.

Ritengo che il vero problema qui è nel concetto stesso di parafilia. Non c'è scampo: E' e rimarrà sempre un termine essenzialmente ideologico. Non è una descrizione neutrale di qualcosa, ma un giudizio morale negativo. Non serve di separarlo in parafilia e disordine parafiliaco!
(...)
In altre parole: Tutte le persone che usano il termine "parafilia", con questo pretendono indirettamente di sapere che cosa è giusto o sbagliato nel comportamento sessuale umano. La stessa cosa vale per la parola "disordine". Ripeto, chi pronuncia queste parole pretende di essere a conoscenza dell'ordine unico e corretto.
(...)
In conclusione: Noi nel mondo sessuologico dovremmo, una volta per tutte, eliminare i termini moralistici e prescientifici "parafilia" e "disordine". Dovremmo invece preoccuparci dei comportamenti che causano angoscia o danni alle persone implicate e/o causano danni ad altri.
(...)

Chi è interessato può leggere il testo integrale qui:
http://www2.hu-berlin.de/sexology/BIB/parafileh.htm

lunedì 8 marzo 2010

Mimosa? No grazie...


8 marzo Femdom?
Provate a sostituire il classico -ormai scontato- mazzetto di mimosa con un bel fascio di ORTICHE!
La vostra Signora lo accetterà con gioia e saprà usarle a dovere per la reciproca soddisfazione ;-))
Nel caso non cogliesse l'opportunità di gioco e si accingesse invece a cucinare un risotto alle ortiche... suggerisco questa pagina per tutte le 'ricette tradizionali' a base di ortica
http://www.mordor.u-net.com/smbd/nettles.html#what

mercoledì 10 febbraio 2010

Schiavitù amorosa?


Vi è mai capitato di perdere la testa, o meglio il cuore, per una donna? Magari un amore non contraccambiato... poco importa se l'amata è vanilla o dominante, mistress amatoriale o professionale... penso che non conta granché la categoria in cui le convenzioni collocano questa persona.
Un amore forse ti pone in uno stato particolare di dipendenza, di schiavitù verso l'amata e il fatto che non sia contraccambiato provoca una specie di dolore di fondo, una leggera pinzetta al cuore anziché al capezzolo che puoi sopportare ma non puoi togliere.
Certo se la scintilla scocca in ambito BDSM ti chiedi di chi ti sei innamorato... della donna o della mistress?
E tu spasimante sei tale come uomo o come schiavo?
Oppure cosa succede quando è la padrona che si innamora dello schiavo? E' lei a finire legata in suo potere?
Razionalmente credo che questi grovigli sentimental-sadomasochisti siano destinati a naufragio certo, ma come si dice 'al cuor non si comanda'.
Forse i player sono consci del rischio delle interferenze sentimentali in un roleplay... e le tante regole del rapporto BDSM, la durata del gioco, la fisicità ecc. mirano proprio ad evitare questa trappola del coinvolgimento emozionale/affettivo?

martedì 25 agosto 2009

Professionista si nasce?


PROdomme... domina professionista. 'Professionista'... non mercenaria, cioè non basta il 'farlo per denaro' ma occorre una professione per essere una prodomme.
A leggere annunci e siti personali il 100% delle mistress si autodefiniscono professioniste.. non ho mai incontrata una signora che candidamente ammette di essere una principiante che sta imparando il mestiere.
Sembra che tutte nascano imparate... signore del tutto sconosciute agli ambienti BDSM amatoriali o professionali -e il nostro mondo è piccolopiccolo dunque difficile che una mistress praticante non sia ben monitorata e riconosciuta- saltano fuori dall'oggi al domani accreditandosi come altamente specializzate.
Qualcuna afferma di frequentare corsi di specializzazione...
Radio Elettra?! Mah... tutto è possibile in ogni caso un corso specialistico fornisce solo delle nozioni teoriche e pratiche.

MA LA PASSIONE?
Per me il sadomaso è una passione viscerale, assoluta e totalizzante... non è un prodotto da acquistare come una saponetta al discount... e quindi nella mia controparte, nella Mistress, ricerco altrettanta passione per la dominazione sadomaso... nella Padrona cerco una PERSONA non un'azienda di servizi bdsm.

Come faccio a DISTINGUERE le prodommes appassionate di bdsm da quelle finte mistress che considerano la frusta come uno strumento per fare soldi?
Una prodomme amante autentica del sadomaso prima di diventare professionista è stata -e rimane sempre- un'appassionata, un'amatrice di questo mondo, ha frequentato e conosciuto persone, luoghi e occasioni d'incontro del 'mondo bdsm lifestyle' e delle community bdsm.
Una mercenaria non avrebbe mai sprecato un minuto del suo tempo per giocare con uno schiavo senza avere in cambio un vantaggio economico.

I grandi campioni dello sport prima di diventare dei fuoriclasse hanno fatto tanta GAVETTA come dilettanti... giocavano gratis per il solo piacere di giocare.

Per le Mistress è uguale?

sabato 13 giugno 2009

Aspirante mistress truffata da club sadomaso: 10mila euro



Ascoli Piceno, 24 marzo 2009 - E’ stato arrestato ad Ascoli Piceno un operaio di 38 anni di Montemonaco, autore di una singolare truffa: si è presentato a casa di una signora di 54 anni e l’ha convinta a sborsare 10mila euro per l’iscrizione a una inesistente associazione tedesca dedita al sadomaso.

L’uomo si è spacciato per il presidente dell’associazione, che avrebbe avuto la base a Monaco di Baviera, e una sede a Milano, mostrando certificati e tesserini falsi. I 10mila euro sarebbero serviti a coprire le spese di iscrizione e l’acquisto di tute in lattice, fruste, maschere, stivali con tacco a spillo ed altre attrezzature simili.

Una spesa che, spiegava il truffatore, sarebbe stata compensata dai soldi che la donna avrebbe potuto incassare interpretando il ruolo della ‘padrona’, nel corso di ‘convegni’ appositamente organizzati in Italia e all’estero con i numerosi soci ‘schiavi’ dell’associazione.

Per rendere ancora più credibile la sceneggiata, l’operaio ha anche predisposto un certificato di iscrizione in cui attestava che la donna era entrata a far parte dell’associazione con il nome d’arte di ‘Lady Padrona Morgana’. Ovviamente la donna non ha ricevuto alcun materiale e il truffatore è sparito con i soldi. Vinto l’imbarazzo iniziale, alla signora non è rimasto altro da fare che denunciare in questura la vicenda.

© Quotidiano.net

© Photo by Ale Zuek Simonetti. Reportage nei fetish club a NY e Miami

Le illustrazioni di Prissy sono pedopornografia?



L'ultima volta che ho fatto questa domanda in un forum BDSM italiano sono stato bannato; motivazione ufficiale dell'espulsione? L'argomento proposto era "DISCUTIBILE" (ah... scusate se ho provato ad utilizzare il vostro forum per discutere :-)
Per mio carattere non amo le esibizioni o le pratiche del 'politicamente/socialmente corretto' ma ogni volta che vedo i disegni di Prissy mi pongo il problema.
Lo stile di queste illustrazioni è attraente e inconfondibile, sono apprezzate da tanti e anche da me, incarnano le fantasie di chi ama le pratiche dell'Ageplay e della Sissyfication. Prissy per le sissymaid è l'equivalente di Sardax per l'immaginario Femdom: egli sa visualizzare questo mondo onirico meglio di chiunque altro.
Però il dubbio rimane: queste immagini, viste da occhi profani che ignorano i cardini dell'ageplay e del sissyplay (primo fra tutti il principio che nella pratica dei giochi NON c'è spazio per minorenni!) come sarebbero considerate?
Tempo fa c'era un disegno di legge che voleva includere come reato anche la pubblicazione di illustrazioni o immagini 3d, equiparandole alle fotografie con contenuto pedoporno. Credo che non sia diventato legge ma comunque lasciando da parte l'aspetto giuridico resta il pensiero: è lecito moralmente?
Sull'altro versante va detto che l'età delle prissy ritratte è indefinibile, certo sembrano giovanissime ma... ma poi in fondo ha senso cercare di dare un'età a una figura disegnata? E quanti esempi analoghi ci sarebbero in letteratura, nel cinema, nell'arte pittura o scultura che sia, nelle favole dove è presente un personaggio minore?
Credo che siamo su un borderline, una sottile linea di confine, zona pericolosa per scontri fra le guardie di confine. A volte parlarne prima aiuta e forse questo sarebbe compito delle comunità.

lunedì 25 maggio 2009

Banalità pubblicitarie

Raccontare la dominazione professionale sui mezzi di comunicazione è difficile: in tanti anni di articoli stampa e servizi tv sulle mistress prodommes e i loro schiavi il risultato è sempre la solita minestra insipida: donne avide di denaro disposte quasi a tutto per la soddisfazione -e la mungitura- del cliente, uomini sposati e pervertiti che anziché curarsi dilapidano il patrimonio familiare, sorrisini e risatine di sottofondo come usavano davanti all'uomo-scimmia e alla donna-cannone.

Minestra sempre accompagnata dal bigotto 'panino redazionale': il tema del sadomaso commerciale è insaccato fra il commento dell'immancabile sessuologo tutore della 'normalità' e la notizia scabrosa venata di pedopornografia; un grazie sentito agli amici giornalisti che impaginano con maestria i loro fogli cartacei e digitali :-)



Tornando a Lucrezia: se l'intervista testuale racconta qualche spunto interessante, il video della giornalista nel dungeon di mistress Lucrezia è invece di una banalità disarmante, la conferma arriva dai commenti degli utenti di Youtube.



Capisco quelle colleghe di Lucrezia che diffidano e tengono ben lontano dal proprio studio i giornalisti, rinunciando alla pubblicità a dispetto del detto che '...purché se ne parli...' talvolta è meglio che non se ne parli.

giovedì 10 aprile 2008

lunedì 7 aprile 2008

Caccia alla prodomme?


Si è riaperta la caccia alla professionista in uno dei tanti siti bdsm italiani. Pratica antica ma sempre in voga che mi lascia perplesso: un conto è usare il sito per cercare clienti altra cosa presentarsi con il proprio nick e cazzeggiare come qualsiasi altra persona fa su questi siti. E invece è sempre polemica e c'è sempre il salomonico 'se DAVVERO non cerca clienti può usare un nick diverso dal suo". Resto perplesso. Quanti altri nick hanno interessi economici e attività legate al bdsm? C'è chi ha il negozio, chi vende prodotti, chi organizza feste, chi fa video... ma DAVVERO le uniche a guadagnare la pagnotta col sadomaso sono le prodommes? E in fin dei conti che male c'è ad affiancare passione e lavoro?

venerdì 28 marzo 2008

L'altra metà del cielo


non ho mai capito perché il bdsm e in particolare il femdom è così poco praticato ed amato dall'altra metà del cielo, quella femminile, parlo di bdsm disinteressato.
Giuro non lo capisco.. non riesco a capire il motivo: il bdsm è cerebrale, non ha implicazioni sessuali, è giocoso, consente di ribaltare ruoli e stereotipi sociali, permette a una Donna di essere Regina anche solo per gioco, è neofemminista... a mio giudizio l'essenza del bdsm è FEMMINILE.
Eppure le appassionate di bdsm rimangono mosche bianche, nonostante la rete renda ormai accessibili informazioni ed occasioni per un graduale e sicuro ingresso nel mondo bdsm/femdom.
FORSE una maggiore presenza femminile permetterebbe la crescita del bdsm praticato, la nascita di club, di locali e di incontri... da quanto sento invece le presenze alle feste sono sempre le stesse, poche professioniste e pochissime praticanti sempre rigorosamente accompagnate.
Perché?

giovedì 31 gennaio 2008

A testa alta!



La mia stima va a quelle donne che hanno fatto la scelta di metterci la faccia, quelle che non sottostanno all'umiliazione di nascondersi, quelle che non si vergognano di essere Padrone dominanti, quelle che si mostrano a testa alta perché sanno di non essere prostitute, perché vivono il sadomaso senza sensi di colpa, serenamente e con passione, senza doversi nascondere come una delinquente, quelle donne che sono riuscite a spiegare il loro lavoro e la loro indole alle persone care... le riconosci dallo sguardo potente, dolce e fiero, a volte penso che è proprio da quegli occhi che passa quella corrente che fa vivere un incontro sadomaso.

Le clandestine a mezzo servizio non sono professioniste e neanche padrone... sono sottomesse alla loro rispettabilità, dominate dalla famiglia, schiave di tutto quello che hanno da perdere, incatenate dal denaro e dall'ipocrisia... per carità facciano pure le esclusive di nascosto in motel, a domicilio, in camporella o in camper... purché la mamma non lo sappia! :-)

in foto: la divina Mistress Diana

martedì 22 gennaio 2008

Compreresti un'auto di una marca sconosciuta?


...e per giunta ad un prezzo più caro di una bmw?

immagino di no...
immagino che daresti la preferenza a marchi che sono sul mercato da decenni, testati da esperti, provati da amici e parenti.

Magari fai lo stesso quando devi scegliere in quale negozio comprare le scarpe o l'abito nuovo... vai dal tuo fornitore di sempre, quello di fiducia che ti serve bene da una vita... quello che ha una tradizione di famiglia, 'since 1928'...

Ecco... allora poi non capisco perché quando devi scegliere una DOMINATRICE metti il tuo portafoglio in mano dell'ultima arrivata, sconosciuta, senza una sede fissa, senza uno straccio di recensione affidabile... una che oggi si chiama miss Tizia e domani cambierà pettinatura e si chiamerà lady Caia per continuare a fregarti... una che non conosce neanche il significato dell'acronimo BDSM.

Non lo capisco proprio...
capisco che cerchi la novità, che la cerchi giovane e bella...
ma perché insisti a farti fregare... non ti sei già scottato abbastanza?