Alle otto in punto come il mercoledi' precedente sono all'ingresso; suono, nessuna risposta ma poco dopo il pesante cancello si apre con un rumore che ricorda un carcere da film americano. Arrivo alla porta, e' socchiusa, "permesso?" chiedo titubante, in risposta la sua voce sicura "Prima indossa la tua divisa nello sgabuzzino e dopo portami la tua chastity, sissy!" Eseguo senza esitare, indosso calze a rete, sottogonna, corpetto stringivita, il vestito in raso nero da sissymaid vittoriana con bordatura in pizzo bianco, grembiule, guanti e crestina bianca, infine le scarpe mary-jane di vernice nera con cinturino bianco traforato, il tacco di 7 centimetri mi fa camminare appena insicura con passi corti e veloci. Con la cintura di castita' sul vassoio entro in camera presentandomi con un goffo inchino di riverenza alla Padrona. Domina Sreni sorride al mio arrivo in camera, mi saluta, mi fa avvicinare e sollevare il sottogonna per chiudermi nella chastity belt di silicone rosa; stringe un anello intorno ai testicoli e lo collega al cappuccio infilato sul pene, "oggi lo stringiamo meglio e vediamo se resisti fino alla prossima settimana" e inserendo un piccolo distanziatore serra i miei genitali in una stretta morsa con lucchetto riponendo la chiave nel cassetto del comodino. Spostando con un dito la chastity la Mistress nota una ricrescita di peluria, "lo sapevo che la rasatura non durava, la prossima settimana ti faccio una ceretta intima ben fatta, ti voglio sempre in ordine e ben pulita". Annuisco e ringrazio la Padrona che mi elenca il programma della mattina: pulizia del bagno come prima cosa, poi preparare e servire la colazione, riassettare e pulire la camera, lavare stendere e stirare la biancheria, infine spolverare e riordinare il dungeon. Cosa spinge un uomo che non e' un maniaco dell'attivita' domestica a diventare la caricatura di una colf, una serva volontaria non retribuita? Difficile a spiegarsi, forse la ricerca di una particolare modalita' relazionale con la Donna Dominante, il prendersi cura di Lei e delle sue esigenze quotidiane puo' essere il driver di questa passione? Il tentativo di integrare in un gioco di ruolo sadomaso bdsm anche un versante 'sentimentale'? E quanto conta l'omosessualita' in questo travestimento al femminile? Perversione o repressione? Questo pensiero mi girava in testa mentre a carponi stavo pulendo con uno spazzolino gli interstizi fra le piastrelle del pavimento, quando da dietro sento il piede di Domina Sreni appoggiarsi sulla schiena "ho un pensierino per te sissy" e alzandomi il sottogonna mi assesta un paio di colpi sulle natiche poi la sento infilarsi un guanto di latex e saggiare l'elasticita' del mio 'fiorellino anale'. "Sei stretta sissy, vuoi farmi credere che sei vergine? -Ride- Da ora in avanti quando sei a servizio da me ti voglio sempre con questo plug nel sederino, servetta sei troppo stretta e Io amo fistare" detto questo mi spinge lentamente con pressione costante un plug d'acciaio chirurgico nell'ano e arrivata in fondo con un altro ceffone dietro mi invita a riprendere il lavoro a quattrozampe. Lo sconforto aumenta: la fatica delle mansioni cui non sono abituato, la scomodita' dell'abbigliamento e dei tacchi alti, la costrizione dei genitali che si gonfiano per l'intrusione posteriore, l'umiliazione patita e documentata con scatti fotografici mi fanno sudare e vacillare. Proseguo comunque le pulizie con il massimo impegno mentre Domina Sreni alterna momenti di indifferenza in cui non mi degna di attenzione con momenti degni di un'ispezione militare per scrupolo e severita' nell'esaminare il mio lavoro, abbigliamento e comportamento. Quando mi concede una magnanima pausa in ginocchio ai suoi piedi "Ti voglio tenere sissy, mi serve una sguattera devota e volenterosa; ti addestrero' a diventare una schiava degna di servirmi. Dovrai patire dolore segni sofferenze, se anche non sei masochista lo diventerai per devozione alla tua mistress." Cosi' dicendo apri' le due piccole cerniere in corrispondenza dei miei capezzoli e li strinse fra le unghie per pinzarli con due morsetti punitivi tedeschi collegati da una pesante catena a maglie strette. Alla mia smorfia di dolore.. "mi fa molto piacere tu abbia sentito dolore, il dolore resta nella memoria." Per sapere dei miei capezzoli supplicanti vi invito al prossimo post. Foto da DominaSreni.net
giovedì 22 febbraio 2018
martedì 5 luglio 2011
Castle, The Mistress Always Spanks Twice
Scomparso il tenente Colombo oggi sullo schermo imperversano CSI e Castle che usano spesso come locations dungeons e come interpreti affascinanti dominatrici.
Dopo le Casalinghe Disperate sul grande schermo avremo anche le Padrone Incazzate?
source: http://blog.domenique.ch
giovedì 9 giugno 2011
DominaMobil


Risale al 2009 questa chicca: una dominatrice tedesca Lady Lee ha adattato un furgone a dungeon su quattro ruote, il DominaMobil, ora i clienti potranno farsi frustare in un 'anonimo' van. Mistress Lee dice: "I just bought a van and kitted out the interior with a complete S and M studio so my slaves don't have to visit me. It has everything you'd want - restraints, cages, gags, chains and whips. I like seeing men suffer. And most important of all, the van is completely soundproof so your neighbours will never know."
mercoledì 19 maggio 2010
Gioielleria o bigiotteria?
Le perle vere, quelle naturali ed autentiche sono una rarità per pochi estimatori, ognuna particolare e diversa da ogni altra, impiega tempo per stratificarsi e crescere, una perla naturale è un inestimabile dono della natura.
Poi ci sono le perle di allevamento, perfette esteticamente ma prodotte in serie e tutte uguali: onesti prodotti buoni per le gioiellerie dei centri commerciali.
Infine ci sono le perle false, perle di plastica, usate solo per la bigiotteria cinese di bassa lega; le metti una volta e deluso le dimentichi per sempre nel cassetto.
Lo stesso può dirsi per le 'mistress'.
giovedì 25 febbraio 2010
Passione sissymaid

A leggere il menù che ogni mistress pubblicizza sul proprio sito nella quasi totalità dei casi si offre fra le tante pratiche bdsm anche l'addestramento di sissymaid o la sissyfication... d'altronde tutte le pizzerie del pianeta fanno la pizza napoletana ma assaggiare una pizza napoletana come dio comanda è altra storia... lo stesso per le sissy: dalle parole ai fatti c'è un abisso... così si vedono improbabili sissymaid inbacuccate con inquietanti passamontagna, bardate con autoreggenti slabbrate e calze smagliate, raffazonate in grembiuli sporchi e divise improvvisate. Colpa della sissy? Forse no, forse il motivo di tanta sciatteria è da ricercare nel versante della dominatrice, forse manca la passione... perché alla fine è quello il motore di tutto, la passione, il gusto e il desiderio di trasformare un maschio in una vezzosa e servizievole camerierina.
Talvolta un'immagine vale mille parole: la caffettiera rosa col grembiulino frilly -recente scatto nella dimora milanese di una nota dominatrice- racconta passione, amore e creatività per il mondo sissymaid. Chapeau.
domenica 31 gennaio 2010
Che noia in tv, sempre le solite mistress
Giovedi 28 gennaio su Chiambretti Night la solita ospitata di mistress con schiavo al guinzaglio. La signora sotto i riflettori era mistress Kelly di Torino.
Domande e risposte sono pressapoco sempre le stesse, il copione è sempre quello: spezzoni di video girati a feste e nel dungeon della prodomme, alternati a domande fra il serio ed il faceto per spiegare al pubblico generalista l'ABC del moderno business sadomaso; il tutto condito con una bella spolverata di pepe per stuzzicare gli ascoltatori e tenere alto lo share di ascolto.
Che pena infinita vedere queste ospitate televisive, mi ispirano la stessa tristezza delle esibizioni al circo delle bestie feroci... l'ineguagliabile nobiltà e fierezza della natura soggiogata dall'umana grettezza. Così uno schiavo ammaestrato ad esibirsi mascherato in tv con la sua domatrice e il padrone del circo che ammicca al pubblico.. è quanto di più inefficace a descrivere l'essenza di un rapporto D/s, disinteressato o mercenario che sia.
Qui due spezzoni della puntata:
http://www.youtube.com/watch?v=cVwQsdB_7V0
http://www.youtube.com/watch?v=wZ5w2A-O1AU&NR=1 
Molto più divertente la puntata di CUORK su La7 viaggio al centro della coppia... con tutti ma proprio tutti i personaggi tv dei talkshow: il conduttore riottesco, il filosofo maschilista, la giornalista scosciata, il criminologo panzone, la femminista postfallica, il giudice col martelletto, la televenditrice ruggente, il regista generazionale, l'opinionista del pubblico.
Cuork il 16 dicembre faceva la parodia proprio a queste trite&ritrite ospitate di coppie mistress+schiavo, interpreti Max Pisu e Michela Andreozzi: La padrona innamoratasi del suo schiavo è diventata incapace di dominarlo, lei lo accarezza e lui va in crisi per questo, lo schiavo vorrebbe essere picchiato non coccolato, finale a sorpresa nella stanza segreta dove lui la fa fuori dal vaso e risveglia la dominante assopita in lei... un bel siparietto che prende garbatamente per i fondelli i talk show che alla ricerca della trasgressione costante sono diventati ripetitivi e noiosi come la messa domenicale... chierichetti della funzione schiavi e mistress che si calano nella parte per celebrare il rito televisivo.
Non ho trovato la puntata della coppia sadomaso ma anche questa sulle coppie in chat è carina... nick Superpatata aspettami :-)
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50164270
martedì 25 agosto 2009
Professionista si nasce?

PROdomme... domina professionista. 'Professionista'... non mercenaria, cioè non basta il 'farlo per denaro' ma occorre una professione per essere una prodomme.
A leggere annunci e siti personali il 100% delle mistress si autodefiniscono professioniste.. non ho mai incontrata una signora che candidamente ammette di essere una principiante che sta imparando il mestiere.
Sembra che tutte nascano imparate... signore del tutto sconosciute agli ambienti BDSM amatoriali o professionali -e il nostro mondo è piccolopiccolo dunque difficile che una mistress praticante non sia ben monitorata e riconosciuta- saltano fuori dall'oggi al domani accreditandosi come altamente specializzate.
Qualcuna afferma di frequentare corsi di specializzazione...
Radio Elettra?! Mah... tutto è possibile in ogni caso un corso specialistico fornisce solo delle nozioni teoriche e pratiche.
MA LA PASSIONE?
Per me il sadomaso è una passione viscerale, assoluta e totalizzante... non è un prodotto da acquistare come una saponetta al discount... e quindi nella mia controparte, nella Mistress, ricerco altrettanta passione per la dominazione sadomaso... nella Padrona cerco una PERSONA non un'azienda di servizi bdsm.
Come faccio a DISTINGUERE le prodommes appassionate di bdsm da quelle finte mistress che considerano la frusta come uno strumento per fare soldi?
Una prodomme amante autentica del sadomaso prima di diventare professionista è stata -e rimane sempre- un'appassionata, un'amatrice di questo mondo, ha frequentato e conosciuto persone, luoghi e occasioni d'incontro del 'mondo bdsm lifestyle' e delle community bdsm.
Una mercenaria non avrebbe mai sprecato un minuto del suo tempo per giocare con uno schiavo senza avere in cambio un vantaggio economico.
I grandi campioni dello sport prima di diventare dei fuoriclasse hanno fatto tanta GAVETTA come dilettanti... giocavano gratis per il solo piacere di giocare.
Per le Mistress è uguale?
venerdì 24 luglio 2009
Cosa cercano le mistress?

C'era una volta lo schiavo tuttofare ma oggi sembra fuori moda, è caduto in disgrazia, ci sono frotte di schiavetti tuttofare a spasso disoccupati. In un mondo iperspecializzato anche le richieste delle mistress sono sempre più mirate (beninteso lo schiavo generoso e benestante va sempre di moda, magari gli si cambia nome chiamandolo moneyslave ma la sostanza che genera appeal resta quella di un grosso conto in banca, una grande villa sul mare, un grosso yacht).
Sarà la crisi e il ritorno al baratto certo è che da una veloce ricerca su google si trovano padrone che cercano avvocati, muratori, fotografi, webmaster, cuochi nutrizionisti e chissà che altro. In pratica tu mi ripari la lavatrice e io ti frusto.
A quando l'agenzia per il (sub)lavoro interinale retribuito in lividi&ceffoni? Giuslavorista schiavo cercasi.
PS per la mistress dell'avvocato: penalista o civilista?
giovedì 25 giugno 2009
Fetish Model
mio pre-giudizio generico sulla categoria 'Fetish Model':
una modella dà il meglio di sé in fotografia... la fotogenia è la sua dote professionale e per essere apprezzata ed esaltata necessita di un set e dell'intermediazione postproduzione dell'occhio fotografico; una modella come ogni attrice deve essere plasmabile, la fetish model è flessibile dovendo interpretare un ruolo come lo richiede il regista fotografo.
Una mistress avendo carattere dominante è rigida: se accettasse di essere modificata e plasmata non sarebbe più dominante.
Se una modella può interpretare più o meno bene il ruolo della padrona o della schiava, una mistress al contrario è incapace di interpretare e dunque è una pessima modella; una dominante è se stessa, prendere o lasciare.
sabato 13 giugno 2009
Aspirante mistress truffata da club sadomaso: 10mila euro

Ascoli Piceno, 24 marzo 2009 - E’ stato arrestato ad Ascoli Piceno un operaio di 38 anni di Montemonaco, autore di una singolare truffa: si è presentato a casa di una signora di 54 anni e l’ha convinta a sborsare 10mila euro per l’iscrizione a una inesistente associazione tedesca dedita al sadomaso.
L’uomo si è spacciato per il presidente dell’associazione, che avrebbe avuto la base a Monaco di Baviera, e una sede a Milano, mostrando certificati e tesserini falsi. I 10mila euro sarebbero serviti a coprire le spese di iscrizione e l’acquisto di tute in lattice, fruste, maschere, stivali con tacco a spillo ed altre attrezzature simili.
Una spesa che, spiegava il truffatore, sarebbe stata compensata dai soldi che la donna avrebbe potuto incassare interpretando il ruolo della ‘padrona’, nel corso di ‘convegni’ appositamente organizzati in Italia e all’estero con i numerosi soci ‘schiavi’ dell’associazione.
Per rendere ancora più credibile la sceneggiata, l’operaio ha anche predisposto un certificato di iscrizione in cui attestava che la donna era entrata a far parte dell’associazione con il nome d’arte di ‘Lady Padrona Morgana’. Ovviamente la donna non ha ricevuto alcun materiale e il truffatore è sparito con i soldi. Vinto l’imbarazzo iniziale, alla signora non è rimasto altro da fare che denunciare in questura la vicenda.
© Quotidiano.net
© Photo by Ale Zuek Simonetti. Reportage nei fetish club a NY e Miami
venerdì 12 giugno 2009
Le mie prigioni
Silvio Pellico non c'entra qui: è la solita intervista -risale ad un anno fa- della solita mistress rilasciata alla solita giornalista. Pubblicata sul sito de Il Giornale. "I miei giochi sado con la Milano che conta".
Mia impressione dalla lettura: non la sento partecipe di un gioco condotto con lo schiavo, piuttosto sento distacco, giudizio. Forse si sente imprigionata nel ruolo di mistress? Costretta per accontentare i clienti a fare cose che non ama?
martedì 26 maggio 2009
Rimpiangere donna Letizia?
Anche Donna Moderna ha rimpiazzato la posta del cuore con i consigli della mistress; nel caso specifico trattasi di Fetishdea, il risultato lo trovate cliccando qui. Niente di nuovo, superficialità assortite e banalità riciclate: perché un giornalsta quando intervista una prodomme fa tanta fatica ad andare oltre il luogo comune?
lunedì 25 maggio 2009
Banalità pubblicitarie
Raccontare la dominazione professionale sui mezzi di comunicazione è difficile: in tanti anni di articoli stampa e servizi tv sulle mistress prodommes e i loro schiavi il risultato è sempre la solita minestra insipida: donne avide di denaro disposte quasi a tutto per la soddisfazione -e la mungitura- del cliente, uomini sposati e pervertiti che anziché curarsi dilapidano il patrimonio familiare, sorrisini e risatine di sottofondo come usavano davanti all'uomo-scimmia e alla donna-cannone.
Minestra sempre accompagnata dal bigotto 'panino redazionale': il tema del sadomaso commerciale è insaccato fra il commento dell'immancabile sessuologo tutore della 'normalità' e la notizia scabrosa venata di pedopornografia; un grazie sentito agli amici giornalisti che impaginano con maestria i loro fogli cartacei e digitali :-)
Tornando a Lucrezia: se l'intervista testuale racconta qualche spunto interessante, il video della giornalista nel dungeon di mistress Lucrezia è invece di una banalità disarmante, la conferma arriva dai commenti degli utenti di Youtube.
Capisco quelle colleghe di Lucrezia che diffidano e tengono ben lontano dal proprio studio i giornalisti, rinunciando alla pubblicità a dispetto del detto che '...purché se ne parli...' talvolta è meglio che non se ne parli.
giovedì 16 aprile 2009
La sorpresa nell'ovetto rotto
LA SUPPLICA
Avevo scritto una mail a mistress Domina Sreni:
"(...) Padrona Domina Sreni la supplico
di non avere incertezze quando avrà voglia di punirmi con forza, la supplico di colpire con forza e senza trattenersi quando vorrà lasciarmi dei segni.
Se Lei anela infliggere dolore.. io vivo per subirlo...
e quando passiamo ore insieme senza che le nostre polarità Dom/sub si incrocino e si scarichino la sofferenza è sorda e profonda.
Non abbia timore a varcare i miei limiti... a usarmi violenza più di quanto posso sopportarne.. la sua forza e le mie lacrime saranno un amalgama inebriante e irripetibile.
La supplico non abbia paura di farmi troppo male, semmai di non farmene abbastanza.
Proviamo a ricreare qui a Milano un piccolo OWK?
Senza sconti e chiacchiere all'italiana, solo obbedienza e disciplina tedesca."
LA PUNIZIONE
I PENSIERI POSTERIORI
grazie per aver picchiato Padrona Domina Sreni
non li ho contati ma credo me ne abbia dati tanti di colpi, più di quanti ne potessi sopportare di mia volontà. Confesso: se avessi potuto fermarla lo avrei fatto... e avrei rovinato tutto; l'amico bavaglio e gli amati legacci mi hanno aiutato ad andare oltre, mi hanno dato la forza che non avevo, hanno salvato il ruolo e la credibilità di una serva fragile e fifona.
grazie per la paura Padrona Domina Sreni
coi coglioni legati stretti alle caviglie ed esposti ai colpi vaganti, ho subito ceduto alla paura di dover patire colpi insopportabili, grazie per aver iniziato con violenza senza alcun progressivo riscaldamento. Grazie per aver messo da parte compassione e comprensione allorquando ha impugnato la frusta dominante.
grazie per l'energia Padrona Domina Sreni
per la forza del suo braccio, per la sua mano salda, per i colpi sicuri, grazie per i segni che presto diventano lividi, grazie per gli aghi piantati ad arte e per la cera fusa colata con maestria dove brucia, grazie per l'umiliante dildo introdotto nell'ano oscenamente esposto.
Grazie per la forza dei colpi che passa nei lividi e nel cervello diventa legame di appartenenza.
grazie per la degradazione Padrona Domina Sreni
per avermi lasciata strisciante e sbavante come un verme per tutto il tempo, senza prestare attenzione alla mia volontà e resistenza; grazie per aver ignorato ogni mio patetico tentativo di rallentare o fermare la punizione.
Grazie per aver dedicato tutta la Sua attenzione al risultato: disegnare un piccolo capolavoro sadomaso sulle mie terga.
grazie per la devozione infusa Padrona Domina Sreni
i lividi caldi, i segni in rilievo, il didietro indolenzito mi hanno lasciato dentro una profonda devozione verso di Lei, rafforzando un legame di appartenenza e sottomissione totale che mai avevo provato. Le sono molto grata e mi sento davvero Sua, nelle Sue mani, legata a Lei.
grazie per usarmi come sissymaid Padrona Domina Sreni
grazie per avermi vestita come un confetto rosa, con pizzi e crinoline, corsetto steccato ben stretto, calze velate e tacchi a spillo, Lei sa quanto mi piace diventare una sguattera, grazie per questo regalo. Quando sento la Sua voce che mi addestra ho la sensazione di diventare poco per volta uno dei tanti strumenti appesi sulle rastrelliere del suo studio, una sissy multiuso, un oggetto a Sua disposizione, nata -anzi creata- al solo fine di pulire e riordinare il suo dungeon.
grazie per l'insegnamento Padrona Domina Sreni
ho imparato che quando si supplica una Dominatrice degna di questo nome è bene non lasciarsi trascinare sulle ali delle fantasie femdom: perché si rischia di incontrare Colei che le fantasie le esaudisce davvero, anche quelle che fanno tanto male!
grazie per la gioia Padrona Domina Sreni
sembrerò sciocco ma ora sono felice :-) felice di averla incontrata e conosciuta.
I segni scompariranno ma il ricordo durerà di più... e quando svanirà anche quello spero che ci sarà sempre Lei con le sue severe fruste a rinfrescare la memoria e i segni.
Grazie Padrona Domina Sreni
giovedì 15 gennaio 2009
giovedì 17 aprile 2008
400 colpi

Non lasciatevi portare fuoristrada dalla locandina, non sto parlando de I 400 colpi di Francois Truffaut e in confidenza, pur amando molto il cinema francese tutto, il mio regista favorito della nouvelle vague resta Eric Rohmer. Ho scoperto che il titolo del film viene dall'espressione idiomatica francese 'faire les 400 coups' e significa più o meno 'fare il diavolo a quattro'.
Non so se la Signora sia un'estimatrice del Cahiers du Cinema e del primo lungometraggio di Truffaut, di sicuro Domina Sreni è un'appassionata della disciplina corporale... quella che un tempo era utilizzata nel riformatorio dove finisce anche il protagonista del film, Antoine.
Da tempo la disciplina corporale è stata proibita nelle scuole e nei luoghi di detenzione per approdare negli ovattati studi professionali delle dominatrici: CD, Corporal Discipline, uno strumento educativo a base di canne, cinghie, fruste e palette declinate nelle loro mille varianti.
E' stupido chiedere spaghetti all'amatriciana in un ristorante francese o crèpe suzette in una pizzeria napoletana, meglio provare il piatto del cuoco. In una ipotetica Guida Michelin delle Dominatrici la Signora potrebbe degnamente figurare e la Disciplina Corporale sarebbe forse la specialità della casa, il piatto forte della Maison Domina Sreni.
Ma non equivochiamo: non è una picchiatrice urlante, sbavante e rabbiosa come se ne vedono talvolta fra le giovani inesperte e improvvisate, pericolose per l'incolumità del povero schiavo e pure per l'articolazione della propria clavicola.
La Signora Sreni sa il fatto suo, conosce gli strumenti (i Suoi strumenti), sa come colpire, sa dove colpire, sa quanto colpire e Le piace farlo, lo fa con passione e la giusta dose -solo un pizzico- di sadismo, infine sa quando fermarsi.
Così, memore del fatto che Ella fosse alla ricerca di una sissymaid molto masochista.. mi ero lasciata sedurre dalla fantasia di provare a calzare la scarpetta di vetro. Dunque avevo chiesto alla Signora di poter assaggiare la Sua frusta, anzi più prosaicamente avevo espresso il desiderio di uscire dallo studio con 'un culo a strisce'. Sono stato accontentato.
Entro, approccio più freddo e distaccato del solito e appena sono nudo dinanzi a Lei conosco il motivo: sono accusato di aver trasgredito un Suo preciso ordine nonostante i precedenti richiami all'obbedienza... ora chi conosce Domina Sreni sa che incute sempre un certo timore, immaginatevi il mio stato d'animo nello scoprirLa adirata contro di me proprio il giorno del culo a strisce!
Legato prono braccia e gambe divaricate mi è stato intimato di contare a voce alta ogni colpo... 9, 10, 11..50, 51... 'a cento si fermerà' penso fra me... 101... 110... 'arriverà a 150' ... 151, 152.. 160.. 200.. inziavo a dubitare che si sarebbe fermata e infatti va avanti... 201... conto, respiro, aspetto il colpo e conto, solo una volta mi distraggo saltando il conteggio e vengo subito incalzato dalla potente voce della Padrona a riprendere... 250, 251... non La guardo, chiudo gli occhi, Lei non vuole e forse è meglio anche per me non vedere il movimento braccio spalla, preferisco ascoltare il sibilo e aspettare il colpo... la testa è impegnata a conteggiare i colpi e pronunciare la cifra, come un mantra ipnotico intreccio respirazione, numerazione e colpi ricevuti, tengo il ritmo e resisto bene senonché Lei lo spezza cambiando spesso strumento, non so quanti ne abbia provati sul mio didietro, venti diversi forse... bull, novecode,canna, flogger, la trinità, il nerbo di bue, twase, martinet, sjambok sudafricano e chissà che altro... 300... 349, 350... la trinità fa veramente male... come avesse un terminale unico e grosso colpisce pesante come una mazza ferrata.... poi ritorna la canna, si spezza! dispiaciuta, per la canna ovvio, la Signora tocca la mia pelle e nota che non ho molti segni, sarà... ma i colpi bruciano e fanno male, dietro sento un calorifero... le braccia inziano a formicolare, Le chiedo se può slegarmi, acconsente e poi continua con i colpi, sono esausto e anche volendo non riuscirei a muovermi ... 390... 399, 400.
Silenzio, pausa, respiro. 'NE VUOI ANCORA sissy?' questa frase credo che la ricorderò molto a lungo, mi verrebbe da esagerare 'per sempre'.
Il fottuto bastiancontrario che alberga in me pensa per un microsecondo di rispondere per sfida 'SI Padrona ancora', ma il resto della parte razionale sa benissimo che sono sull'orlo di scoppiare in lacrime per l'impossibilità di reggere ancora ai colpi... pochi forse li avrei anche sopportati per orgoglio ma la Signora va di 100 in 100!
il cervelletto esausto si arrende e dalla bocca esce 'NO PADRONA, mi bastano queste, grazie'.
400 colpi... mai presi tanti in vita mia, e da vent'anni non subivo una fustigazione degna di questo nome.
Esausto, viscido per il sudore ma felice per la fine della tortura, felice perché ci sono arrivato con Lei, anzi grazie a Lei.
Perché il punto è questo: sapevo che LEI era la persona giusta a cui affidarmi per fare questa esperienza. Dal primo momento istintivamente sentivo che sapeva quello che faceva e ne ho avuto conferma; non ho mai avuto paura di Lei, semmai all'inizio avevo paura di me, avevo paura della mia paura, della mia scarsa resistenza, temevo che avrei cercato di fermare la fustigazione, così non è stato e questo è diventato per me motivo di sollievo e di soddisfazione.
Domina Sreni è una dominatrice DISCIPLINARE, dà il meglio di Sé nella punizione dello schiavo, nell'interagire con lui tramite strumenti verberatori che diventano un'estensione del Suo braccio, nei suoi colpi senti il dominio fermo del cervello dominante. E' ATTIVA e DOMINANTE come le poche autentiche Padrone sono, ti controlla, ti tiene in pugno. Fra la Signora Domina Sreni e la marea di improvvisate che trovano comodo e conveniente farsi leccare un piede o l'orifizio per 'finire' in cinque minuti e senza fatica un cliente c'è un abisso più profondo della fossa delle Arianne.
Ora mi piace sentire la parte indolenzita e vedere le strisce livide, segni di appartenenza...
mi chiedo: è masochismo? I 400 colpi non sono stati un piacere... prima lo immaginavo ora ho la certezza. Masochismo forse saranno i prossimi 400, quelli consapevoli (se ci saranno.. per ora Signora Domina Sreni mi permetta una pausa di riflessione e un ciclo di impacchi, La prego... :-)
PS scusate lo sproloquio autoreferenziale per SOLI 400... so che tanti autentici schiavi di lungo corso vanno ben oltre (1000?! ma come fate?).. io sono novellino e per questo facile all'entusiasmo.
lunedì 7 aprile 2008
Caccia alla prodomme?

Si è riaperta la caccia alla professionista in uno dei tanti siti bdsm italiani. Pratica antica ma sempre in voga che mi lascia perplesso: un conto è usare il sito per cercare clienti altra cosa presentarsi con il proprio nick e cazzeggiare come qualsiasi altra persona fa su questi siti. E invece è sempre polemica e c'è sempre il salomonico 'se DAVVERO non cerca clienti può usare un nick diverso dal suo". Resto perplesso. Quanti altri nick hanno interessi economici e attività legate al bdsm? C'è chi ha il negozio, chi vende prodotti, chi organizza feste, chi fa video... ma DAVVERO le uniche a guadagnare la pagnotta col sadomaso sono le prodommes? E in fin dei conti che male c'è ad affiancare passione e lavoro?





