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venerdì 15 marzo 2019

Mistress Jane

Mistress Jane, regia di Roberto Hevia Roquer, la protagonista italiana e' Giulia Giovanetti. E' un bel cortometraggio che ha vinto tanti premi nel Los Angeles Award 2017, emozionante per nulla sadomaso nel senso ortodosso della mistress dominante.

domenica 3 febbraio 2019

Nine Inch Nails: Happiness In Slavery

Nine Inch Nails: Happiness In Slavery (Uncensored) (1992) Starring the late Bob Flanagan. Directed by Jon Reiss.

Nine Inch Nails: Happiness In Slavery (Uncensored) (1992)

martedì 5 luglio 2011

Castle, The Mistress Always Spanks Twice

Scomparso il tenente Colombo oggi sullo schermo imperversano CSI e Castle che usano spesso come locations dungeons e come interpreti affascinanti dominatrici.
Dopo le Casalinghe Disperate sul grande schermo avremo anche le Padrone Incazzate?



source: http://blog.domenique.ch

domenica 31 gennaio 2010

Che noia in tv, sempre le solite mistress

Giovedi 28 gennaio su Chiambretti Night la solita ospitata di mistress con schiavo al guinzaglio. La signora sotto i riflettori era mistress Kelly di Torino.
Domande e risposte sono pressapoco sempre le stesse, il copione è sempre quello: spezzoni di video girati a feste e nel dungeon della prodomme, alternati a domande fra il serio ed il faceto per spiegare al pubblico generalista l'ABC del moderno business sadomaso; il tutto condito con una bella spolverata di pepe per stuzzicare gli ascoltatori e tenere alto lo share di ascolto.
Che pena infinita vedere queste ospitate televisive, mi ispirano la stessa tristezza delle esibizioni al circo delle bestie feroci... l'ineguagliabile nobiltà e fierezza della natura soggiogata dall'umana grettezza. Così uno schiavo ammaestrato ad esibirsi mascherato in tv con la sua domatrice e il padrone del circo che ammicca al pubblico.. è quanto di più inefficace a descrivere l'essenza di un rapporto D/s, disinteressato o mercenario che sia.
Qui due spezzoni della puntata:
http://www.youtube.com/watch?v=cVwQsdB_7V0

http://www.youtube.com/watch?v=wZ5w2A-O1AU&NR=1


Molto più divertente la puntata di CUORK su La7 viaggio al centro della coppia... con tutti ma proprio tutti i personaggi tv dei talkshow: il conduttore riottesco, il filosofo maschilista, la giornalista scosciata, il criminologo panzone, la femminista postfallica, il giudice col martelletto, la televenditrice ruggente, il regista generazionale, l'opinionista del pubblico.
Cuork il 16 dicembre faceva la parodia proprio a queste trite&ritrite ospitate di coppie mistress+schiavo, interpreti Max Pisu e Michela Andreozzi: La padrona innamoratasi del suo schiavo è diventata incapace di dominarlo, lei lo accarezza e lui va in crisi per questo, lo schiavo vorrebbe essere picchiato non coccolato, finale a sorpresa nella stanza segreta dove lui la fa fuori dal vaso e risveglia la dominante assopita in lei... un bel siparietto che prende garbatamente per i fondelli i talk show che alla ricerca della trasgressione costante sono diventati ripetitivi e noiosi come la messa domenicale... chierichetti della funzione schiavi e mistress che si calano nella parte per celebrare il rito televisivo.

Non ho trovato la puntata della coppia sadomaso ma anche questa sulle coppie in chat è carina... nick Superpatata aspettami :-)
http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50164270

venerdì 10 luglio 2009

Nazi fashion

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sabato 13 giugno 2009

giovedì 17 aprile 2008

400 colpi


Non lasciatevi portare fuoristrada dalla locandina, non sto parlando de I 400 colpi di Francois Truffaut e in confidenza, pur amando molto il cinema francese tutto, il mio regista favorito della nouvelle vague resta Eric Rohmer. Ho scoperto che il titolo del film viene dall'espressione idiomatica francese 'faire les 400 coups' e significa più o meno 'fare il diavolo a quattro'.
Non so se la Signora sia un'estimatrice del Cahiers du Cinema e del primo lungometraggio di Truffaut, di sicuro Domina Sreni è un'appassionata della disciplina corporale... quella che un tempo era utilizzata nel riformatorio dove finisce anche il protagonista del film, Antoine.
Da tempo la disciplina corporale è stata proibita nelle scuole e nei luoghi di detenzione per approdare negli ovattati studi professionali delle dominatrici: CD, Corporal Discipline, uno strumento educativo a base di canne, cinghie, fruste e palette declinate nelle loro mille varianti.
E' stupido chiedere spaghetti all'amatriciana in un ristorante francese o crèpe suzette in una pizzeria napoletana, meglio provare il piatto del cuoco. In una ipotetica Guida Michelin delle Dominatrici la Signora potrebbe degnamente figurare e la Disciplina Corporale sarebbe forse la specialità della casa, il piatto forte della Maison Domina Sreni.
Ma non equivochiamo: non è una picchiatrice urlante, sbavante e rabbiosa come se ne vedono talvolta fra le giovani inesperte e improvvisate, pericolose per l'incolumità del povero schiavo e pure per l'articolazione della propria clavicola.
La Signora Sreni sa il fatto suo, conosce gli strumenti (i Suoi strumenti), sa come colpire, sa dove colpire, sa quanto colpire e Le piace farlo, lo fa con passione e la giusta dose -solo un pizzico- di sadismo, infine sa quando fermarsi.
Così, memore del fatto che Ella fosse alla ricerca di una sissymaid molto masochista.. mi ero lasciata sedurre dalla fantasia di provare a calzare la scarpetta di vetro. Dunque avevo chiesto alla Signora di poter assaggiare la Sua frusta, anzi più prosaicamente avevo espresso il desiderio di uscire dallo studio con 'un culo a strisce'. Sono stato accontentato.
Entro, approccio più freddo e distaccato del solito e appena sono nudo dinanzi a Lei conosco il motivo: sono accusato di aver trasgredito un Suo preciso ordine nonostante i precedenti richiami all'obbedienza... ora chi conosce Domina Sreni sa che incute sempre un certo timore, immaginatevi il mio stato d'animo nello scoprirLa adirata contro di me proprio il giorno del culo a strisce!
Legato prono braccia e gambe divaricate mi è stato intimato di contare a voce alta ogni colpo... 9, 10, 11..50, 51... 'a cento si fermerà' penso fra me... 101... 110... 'arriverà a 150' ... 151, 152.. 160.. 200.. inziavo a dubitare che si sarebbe fermata e infatti va avanti... 201... conto, respiro, aspetto il colpo e conto, solo una volta mi distraggo saltando il conteggio e vengo subito incalzato dalla potente voce della Padrona a riprendere... 250, 251... non La guardo, chiudo gli occhi, Lei non vuole e forse è meglio anche per me non vedere il movimento braccio spalla, preferisco ascoltare il sibilo e aspettare il colpo... la testa è impegnata a conteggiare i colpi e pronunciare la cifra, come un mantra ipnotico intreccio respirazione, numerazione e colpi ricevuti, tengo il ritmo e resisto bene senonché Lei lo spezza cambiando spesso strumento, non so quanti ne abbia provati sul mio didietro, venti diversi forse... bull, novecode,canna, flogger, la trinità, il nerbo di bue, twase, martinet, sjambok sudafricano e chissà che altro... 300... 349, 350... la trinità fa veramente male... come avesse un terminale unico e grosso colpisce pesante come una mazza ferrata.... poi ritorna la canna, si spezza! dispiaciuta, per la canna ovvio, la Signora tocca la mia pelle e nota che non ho molti segni, sarà... ma i colpi bruciano e fanno male, dietro sento un calorifero... le braccia inziano a formicolare, Le chiedo se può slegarmi, acconsente e poi continua con i colpi, sono esausto e anche volendo non riuscirei a muovermi ... 390... 399, 400.
Silenzio, pausa, respiro. 'NE VUOI ANCORA sissy?' questa frase credo che la ricorderò molto a lungo, mi verrebbe da esagerare 'per sempre'.
Il fottuto bastiancontrario che alberga in me pensa per un microsecondo di rispondere per sfida 'SI Padrona ancora', ma il resto della parte razionale sa benissimo che sono sull'orlo di scoppiare in lacrime per l'impossibilità di reggere ancora ai colpi... pochi forse li avrei anche sopportati per orgoglio ma la Signora va di 100 in 100!
il cervelletto esausto si arrende e dalla bocca esce 'NO PADRONA, mi bastano queste, grazie'.
400 colpi... mai presi tanti in vita mia, e da vent'anni non subivo una fustigazione degna di questo nome.
Esausto, viscido per il sudore ma felice per la fine della tortura, felice perché ci sono arrivato con Lei, anzi grazie a Lei.
Perché il punto è questo: sapevo che LEI era la persona giusta a cui affidarmi per fare questa esperienza. Dal primo momento istintivamente sentivo che sapeva quello che faceva e ne ho avuto conferma; non ho mai avuto paura di Lei, semmai all'inizio avevo paura di me, avevo paura della mia paura, della mia scarsa resistenza, temevo che avrei cercato di fermare la fustigazione, così non è stato e questo è diventato per me motivo di sollievo e di soddisfazione.

Domina Sreni è una dominatrice DISCIPLINARE, dà il meglio di Sé nella punizione dello schiavo, nell'interagire con lui tramite strumenti verberatori che diventano un'estensione del Suo braccio, nei suoi colpi senti il dominio fermo del cervello dominante. E' ATTIVA e DOMINANTE come le poche autentiche Padrone sono, ti controlla, ti tiene in pugno. Fra la Signora Domina Sreni e la marea di improvvisate che trovano comodo e conveniente farsi leccare un piede o l'orifizio per 'finire' in cinque minuti e senza fatica un cliente c'è un abisso più profondo della fossa delle Arianne.

Ora mi piace sentire la parte indolenzita e vedere le strisce livide, segni di appartenenza...
mi chiedo: è masochismo? I 400 colpi non sono stati un piacere... prima lo immaginavo ora ho la certezza. Masochismo forse saranno i prossimi 400, quelli consapevoli (se ci saranno.. per ora Signora Domina Sreni mi permetta una pausa di riflessione e un ciclo di impacchi, La prego... :-)

PS scusate lo sproloquio autoreferenziale per SOLI 400... so che tanti autentici schiavi di lungo corso vanno ben oltre (1000?! ma come fate?).. io sono novellino e per questo facile all'entusiasmo.

sabato 5 aprile 2008

film: Going under (2004)


By JEANNETTE CATSOULIS
Published: June 15, 2006
Mere moments, it seems, after appearing as a loony Southern landowner in "Crazy Like a Fox," Roger Rees, the perpetually befuddled-looking actor, is on our screens as a desperate masochist in "Going Under." Cheerfully baring every inch of a body Brad Pitt could be proud of, this 62-year-old Welshman plays Peter, a married therapist who becomes overly attached to his dominatrix, Suzanne (Geno Lechner). Suzanne is so creative with the racking and the piercing that when she decides to quit her dungeon job Peter is unwilling to let her go; but can their mutual affection survive above ground?

Unfortunately it's difficult to care. "Going Under" douses its potentially steamy topic in coolly restrained dialogue and an atmosphere of clinical permissiveness. From Peter's conveniently worldly wife — who barely blinks when he announces, "There's a dominant I've been seeing" — to Suzanne's affectless female lover, the movie's characters display an unnerving emotional sophistication.

Only when this cracks does the film feel authentic; but the director, Eric Werthman, a practicing psychotherapist, presents Peter and Suzanne's dilemma like a case study from his own files rather than a real, flesh-and-blood-and-handcuffs relationship. The distance is compounded by the movie's eye-straining interiors, awash in red filtered shadows and the occasional flare of pasty white flesh.

Watching "Going Under" you won't learn much about S-and-M, but your opinion of 60-something nudity will be altered beyond belief.

Directed by Eric Werthman; written by Jessica Gohlke and Mr. Werthman; director of photography, Vladimir Subotic; edited by Vlad Nikolic; music by David Darling; production designer, Ann McKinnon; produced by Ms. Gohlke and Mr. Nikolic; released by Argot Pictures. At the Two Boots Pioneer Theater, 155 East Third Street, at Avenue A, East Village. Running time: 98 minutes.
WITH: Roger Rees (Peter), Geno Lechner (Suzanne), Kit Flanagan (Pat), Sara Ramirez (Lisa), Miho Nikaido (Miko) and Richard Eagan (Walter).

from http://movies.nytimes.com/2006/06/15/movies/15goin.html

photo by Vladimir Subotic: Geno Lechner plays Suzanne, a dominatrix, in "Going Under."
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Qui la recensione di quickstopentertainment.com

venerdì 29 febbraio 2008

Il diario di una cameriera


Nel 1929 Célestine, cameriera parigina, è assunta in casa di un ricco borghese di provincia: il padrone è feticista, la padrona frigida e avara e i servi non valgono più di loro. Dal romanzo (1900) di Octave Mirbeau, già filmato da Renoir nel '46 a Hollywood. Su sceneggiatura di J.-C. Carrière, un livido e caustico film antiborghese e antifascista sulla provincia francese torbida e arida, ammirevole per l'avaro rigore della sua drammaturgia. Premio a J. Moreau al Festival di Karlovy Vary.

Il diario di una cameriera
(Le journal d'une femme de chambre)
Un film di Luis Buñuel. Con Michel Piccoli, Jeanne Moreau, Georges Géret. Genere Drammatico, b/n 97 minuti. - Produzione Francia, Italia 1964.

giovedì 21 febbraio 2008

The maids



The maids, 1974
Starring: Glenda Jackson, Susannah York, Vivien Merchant, Mark Burns
Directed by: Christopher Miles
Produced by: Bernard Weitzman, Robert Enders, Ely Landau

This adaptation of Jean Genet's THE MAIDS was part of the American Film Theater series, conceived in the 1970s by producer Ely Landau and meant to be shown theatrically just like a play, with tickets sold in advance. The film stars Glenda Jackson and Susannah York as two sisters named Solange and Claire who work as maids for their strict Madame. However, when Madame leaves the house, the two sisters dress up as their masters and take turns humiliating one another as the surrogate Madame. This masterpiece of the absurd blends Genet's acerbic existentialism with cutting surrealist humor.

lunedì 11 febbraio 2008

Maitresse



Maitresse, Francia, 1975
Regia Barbet Schroeder
Principali interpreti Gérard Depardieu; Bulle Ogier; André Rouyer; Nathalie Keryan
Olivier, provinciale a Parigi e ladro occasionale, diventa l'amante di Ariane, prostituta per clienti masochisti. Olivier va a vivere insieme ad Ariane e l'aiuta nel lavoro.

domenica 6 gennaio 2008

Matrix sissyfication



Larry Wachowski il regista -insieme al fratello Andy- di Matrix, ha fatto parlare di sé per aver cambiato sesso ed aver così coronato il suo sogno di diventare la sissymaid a tempo pieno -nonché il marito- della rinomata dominatrice Ilsa Strix.
'azzarola... come scoprire di avere una cuginetta famosa a Hollywood :-)

Morpheus: Lo leggo nei tuoi occhi. Hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino, Neo?
Neo: No.
Morpheus: Perché no?
Neo: Perché non mi piace l'idea di non poter gestire la mia vita.
Morpheus: Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c'è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l'avverti. È un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando.
Neo: Di Matrix.
Morpheus: Ti interessa sapere di che si tratta? Che cos'è? Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.
Neo: Quale verità?
Morpheus: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è.